Sacra Difesa, luce splendente per le future generazioni

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L’Iran ricorda il 39° anniversario dall’inizio della Sacra Difesa con lo scoppio della Guerra imposta tra Iran ed Iraq (1980-1988). Una guerra voluta e sostenuta dagli Stati Uniti. Erano gli anni successivi alla storica Rivoluzione Islamica che portò alla cacciata dello scià Reza Pahlavi, storico e fedele alleato degli Stati Uniti.

Con la Rivoluzione Islamica, l’Iran riuscì a spezzare le catene dell’imperialismo americano; un popolo si liberava da decenni d’oppressione. Questo evento influì profondamente sugli equilibri dell’intero Medio Oriente. Gli Usa perdevano una pedina fondamentale, soprattutto per ciò che rappresentavano i ricchi giacimenti di gas e petrolio iraniano. Da quel momento tutto cambiò nella regione, l’esempio dato dall’Ayatollah Ruḥollāh Muṣṭafā Mōsāvī Khomeynī fu un messaggio di speranza per tutti i popoli oppressi.

Per ricordare il tragico ma eroico evento della Guerra imposta, diverse imponenti parate militari si stanno svolgendo nelle principali città iraniane. Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha pronunciato un discorso prima dell’inizio delle parate a Teheran e il portavoce del parlamento Ali Larijani ha parlato sul palco nella città portuale meridionale di Bandar Abbas.

Inizio della Sacra Difesa

Il 22 settembre del 1980, l’aviazione di Saddam lanciò attacchi aerei a sorpresa su dieci aeroporti iraniani per distruggere l’aviazione di Teheran. L’Iraq fece uso di armamenti militari molto avanzati forniti dagli Stati Uniti e da diversi Paesi ostili verso l’Iran.

Nella difesa eroica del Paese, oltre ai Pasdaran e alle milizie dei Basij, centinaia di migliaia di volontari si unirono alle Forze Armate iraniane per difendere il loro Paese dall’aggressione irachena.

La guerra tra Iran ed Iraq si concluse nel 1988, in seguito ad un intervento dell’Onu che ripristinò i confini precedenti all’inizio della guerra. Nell’agosto del 1988, dopo otto anni di un’atroce guerra imposta al popolo iraniano con la conseguente morte di oltre 1.5 milioni di uomini e donne (per il 60% iraniani) e 1,700mila feriti, venne accettata dalle parti in conflitto la risoluzione 598 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite con la sua proposta di cessazione delle ostilità.

di Giovanni Sorbello

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