Venezuela: rivolta in carcere, 68 morti

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Una rivolta scoppiata in un carcere del Venezuela, stando alle prime notizie, avrebbe causato 68 morti per la maggior parte detenuti all’interno della casa circondariale. La sommossa è scoppiata nella città venezuelana di Valencia, la terza città più grande della nazione.

A causare la morte di queste persone è stato un incendio scoppiato durante un tentativo di rivolta di detenuti in un centro di detenzione del quartier generale della polizia a Valencia. Alcune delle vittime sono morte carbonizzate, altre soffocate, ha riferito Carlos Nieto, responsabile di un’associazione di sostegno ai detenuti, aggiungendo che tra i morti ci sono due donne che si trovavano nel commissariato per visitare i loro parenti. Tra i morti carbonizzati c’è un poliziotto

“Window to Freedom”, organizzazione senza scopo di lucro che monitora le condizioni nelle prigioni del Venezuela, afferma che la rivolta sarebbe iniziata quando un detenuto armato ha sparato a un ufficiale a una gamba. E poco dopo è scoppiato un incendio. Fonti ufficiali citate dalla Bbc hanno riportato che la situazione è tornata sotto controllo. Dopo la tragedia, decine di familiari dei detenuti si sono riuniti davanti al commissariato e sono scoppiati incidenti, sedati dalla polizia con lanci di lacrimogeni.

Secondo la ricostruzione fornita dalle autorità venezuelane, il rogo si è sviluppato dopo che i detenuti hanno dato fuoco ai materassi delle celle. Il procuratore di Stato Tarek Saab ha dichiarato che sul caso sarà immediatamente avviata un’indagine. La polizia ha usato gas lacrimogeni per disperdere i parenti che circondavano la stazione dopo la notizia dell’incendio alla disperata ricerca di notizie.

Il governo avvia indagini

Il governo del Venezuela, guidato dal presidente Nicolas Maduro, ha dichiarato che avvierà immediatamente un’indagine. Negli ultimi dieci anni ci sono stati diversi gravi incendi e rivolte nelle carceri venezuelane. Nonostante il grave sovraffollamento e le condizioni disumane nel sistema carcerario del Paese, secondo le Ong per i diritti umani una tragedia di questa portata non si è mai verificata prima.

Dal 2011 il Venezuela attraversa una crisi economica, istituzionale e sociale. Nel 2014 i principali indicatori macroeconomici hanno avuto sviluppi negativi. Tra le principali cause si annoverano la crisi finanziaria del 2007-2008, la caduta dei prezzi del petrolio e fattori interni. Il Paese ha attraversato due recessioni, la prima tra il 2014 e il 2015 e la seconda tra il 2016 ed il 2017.

Tra gli effetti della crisi, si può annoverare sia la carenza di alimentari che di medicinali, un fenomeno che ha generato anche una crisi umanitaria senza precedenti. La crisi ha colpito anche la sanità, attraverso la carenza di farmaci. Inoltre, nel Paese, l’aspettativa di vita è diminuita, e, in quelle famiglie dove soffrono persone affette da malattie quali, il cancro, l’asma, l’epilessia, diabete, morbo di Parkinson, l’Alzheimer sono state costrette a ripiegare su alternative meno efficaci, oppure a lunghi viaggi in altri Stati.

di Sebastiano Lo Monaco

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