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Usa riportano terroristi Mko in Iraq

Redazione on 11 gennaio 2019 - 03:34 in Medio Oriente, Primo Piano

Un alto legislatore iracheno ha rivelato che Washington ha trasferito di nuovo un certo numero di membri del gruppo terroristico Mojahedin-e Khalq Organization (Mko) in Iraq, e sta addestrando i membri del gruppo nelle sue basi.

Mko

Parigi – Conferenza annuale Mojahedin-e Khalq Organization

Mohammad al-Baldawi, un rappresentante del partito al-Bina al parlamento iracheno, intervistato sabato scorso dall’agenzia di stampa al-Ma’aloumeh, ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno riportato alcuni terroristi Mko in Iraq e lo sta addestrando presso le sue basi nelle parti settentrionali del Paese arabo.

“Gli Stati Uniti stanno tentando di destabilizzare l’Iran e il Medio Oriente dopo il suo ritiro dalla Siria, mentre i campi militari degli Stati Uniti ospitano membri dell’Mko e vengono addestrati e armati per attuare un complotto contro l’Iran”, ha avvertito il politico iracheno.

L’Mko, fondato negli anni ’60, ha condotto attacchi contro cittadini e funzionari iraniani dopo la Rivoluzione Islamica del 1979 nel tentativo di assumere il controllo della Repubblica Islamica appena costituita. Ha ucciso diversi leader iraniani nei primi anni dopo la Rivoluzione, tra cui l’allora presidente Mohammad Ali Rajayee, il primo ministro Mohammad Javad Bahonar e il capo della magistratura Mohammad Hossein Beheshti.

Il gruppo è fuggito in Iraq nel 1986, dove è stato protetto da Saddam Hussein. I mercenari hanno aiutato il dittatore iracheno a sopprimere le insurrezioni sciite e curde nel Paese. Il gruppo terroristico si è anche unito all’esercito di Saddam durante la guerra irachena imposta all’Iran (1980-1988), ed ha ucciso migliaia di civili e soldati iraniani durante la guerra irachena sostenuta dagli Stati Uniti contro l’Iran.

Dall’invasione statunitense dell’Iraq del 2003 è stato fortemente sostenuto dai neo-conservatori negli Stati Uniti. Gli Usa hanno rimosso formalmente l’Mko dalla sua lista di organizzazioni terroristiche nel settembre 2012, una settimana dopo che il Segretario di Stato, Hillary Clinton, ha inviato al Congresso degli Stati Uniti una comunicazione segreta sulla decisione. L’iniziativa presa dalla Clinton ha permesso al gruppo di avere i suoi beni sotto la giurisdizione statunitense e fare affari con le entità americane.

Nel settembre 2012, gli ultimi terroristi dell’Mko hanno lasciato Campo Ashraf, il loro principale centro di addestramento nella provincia irachena di Diyala e trasferiti a Camp Liberty, nei pressi dell’aeroporto di Baghdad. Centinaia di terroristi Mko sono stati inviati in Europa, dove i loro nomi sono stati tolti dalla lista nera.

La scia di sangue dell’Mko

Mojahedin-e Khalq Organization ha assassinato oltre 17mila iraniani negli ultimi quattro decenni. Dopo la Rivoluzione Islamica in Iran nel 1979, l’Mko è stato esiliato prima in Iraq e poi in Albania. Attualmente il Paese europeo ospita circa tremila membri Mko.

Dall’anno scorso, i politici statunitensi visitano l’Mko in Albania, spesso senza alcun annuncio pubblico o sotto la copertura di incontrare alcuni politici albanesi. Tra questi figurano l’ex direttore dell’Fbi, Louis J. Freeh, il senatore statunitense John McCain (ospite d’onore durante la conferenza annuale Mko) e una delegazione di senatori statunitensi Thom Tillis, Roy Blunt e John Cornyn.

Pochi mesi dopo, il membro del Congresso degli Stati Uniti, Ted Poe, ha presentato una proposta di legge alla Camera dei rappresentanti per chiedere al governo iracheno “di risarcire gli ex residenti di Campo Ashraf (l’ex campo Mko) per i loro beni sequestrati da gruppi affiliati al governo iracheno”.

Nel giugno 2018, i media hanno riferito che John Bolton ha ricevuto 40mila dollari per partecipare all’annuale riunione del gruppo terroristico Mko a Parigi nel luglio 2017. Secondo i documenti rilasciati dall’agenzia stampa al-Monitor, il Rapporto di divulgazione pubblicato degli Stati Uniti nel gennaio 2018 conferma che Bolton ha ricevuto 40mila dollari dall’Mko come tassa di partecipazione all’evento ‘Globe Events – European Iranian Events’.

Bolton ha partecipato alla riunione dell’Mko a Parigi nella stessa data, sottolineando durante il suo discorso che alla Repubblica Islamica non doveva essere permesso di celebrare il 40° anniversario della Rivoluzione in Iran. Durante il suo discorso, ha dichiarato che Trump è completamente contrario al “regime di Teheran”. “Il risultato della revisione politica del presidente dovrebbe essere quello di determinare che la Rivoluzione del 1979 dell’Ayatollah Khomeini non durerà fino al suo 40esimo compleanno”, ha concluso Bolton.

Recentemente, Joanne Stocker, del portale americano Defense Post, ha dichiarato alla Nbc che Bolton aveva ricevuto oltre 180mila dollari dall’Mko per parlare a loro favore. L’ufficio di Bolton finora ha rifiutato di commentarlo.

Fin dalla loro espulsione dall’Iraq, l’Mko ha trovato un forte punto d’appoggio in Albania dopo le richieste ufficiali degli Stati Uniti e di Israele per ospitare il campo principale del gruppo terroristico. Negli ultimi anni, il gruppo terroristico ha speso milioni di dollari per comprare e influenzare i funzionari albanesi. L’Mko ha anche imposto al governo albanese di interrompere i legami con Teheran.

di Giovanni Sorbello

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