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La Ue vuole inglobare i Balcani Occidentali

Salvo Ardizzone on 9 febbraio 2018 - 05:08 in Europa, Primo Piano

La Ue ha reso pubblica la sua strategia di allargamento ai Balcani Occidentali; il documento, atteso da lungo tempo, delinea il percorso di adesione delle “Sei Bandiere”, così vengono chiamati i 6 aspiranti. Secondo il documento, i primi ad intraprendere l’iter sarebbero Serbia e Montenegro, con un percorso di adesione da concludersi per il 2025; seguirebbero Albania e Macedonia, infine Bosnia-Erzegovina e Kosovo.

La Commissione è stata prodiga di indicazioni per giungere all’integrazione, ma, al di là delle consuete belle parole, nulla ha detto sulle annose controversie che rendono i Balcani Occidentali un ginepraio: dispute di confine, riconoscimento del Kosovo, contrapposizione fra etnie in Bosnia-Erzegovina e nello stesso Kosovo, e così via.

Come si possa ipotizzare d’inglobare nelle strutture comunitarie della Ue, già labili e sempre più sfilacciate, Paesi divisi da aspre contese e da un passato recente di conflitti è stupefacente.

In realtà, nei corridoi di Bruxelles, molti degli antichi entusiasmi del passato verso nuove adesioni sono sfumate, spente dai tanti problemi posti alle placide burocrazie europee dai Paesi della “Nuovo Europa”; quei Paesi dell’Est che pretendono di dettare l’agenda politica all’Europa intera grazie all’appoggio degli Usa.

In realtà, dietro il documento dedicato all’allargamento nei Balcani Occidentali, redatto per una volta senza toni trionfalistici, c’è la spinta degli Stati Uniti, sostenuta a spada tratta dalla russofobia isterica dell’Est Europa, volta a eliminare l’influenza della Russia, e perché no, della Cina da quell’area, anche se ciò possa essere chiaramente contrario agli interessi di quei Paesi.

D’altronde, al di là dei bla bla privi di contenuto, la Ue è stata (ed è sinora) lo strumento politico-economico attraverso il quale Washington esercita la sua egemonia in Europa, lasciando alla Nato quello politico-militare. Entrambi gli strumenti sono stati lanciati in una corsa a Est, per giungere ai confini della Russia e toglierle ogni spazio.

I Balcani Occidentali sono stati superati nella cavalcata verso oriente, sono ormai un’enclave circondata dalla Ue; ma un’enclave talmente carica di problemi, dispute, squilibri, che Bruxelles (che già fatica a tener in piedi la sua struttura posticcia) ora sarebbe riluttante a far aderire.

Ma tant’è. Come sempre, quando il Grande Fratello d’oltre Atlantico ordina l’Europa obbedisce. Anche quando è una perfetta idiozia.

di Salvo Ardizzone

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