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Trionfo di Maduro alle elezioni dei governatori

Salvo Ardizzone on 18 ottobre 2017 - 05:07 in America, Primo Piano

In Venezuela, le elezioni dei governatori si sono rivelate un trionfo per il Partito Socialista Unito (Psuv) del presidente Maduro.

La tornata elettorale, prevista per il dicembre del 2016, era stata spostata per evitare che si svolgesse nel clima di disordini alimentati dalle opposizioni (Mud) che in quattro mesi hanno fatto 120 morti e paralizzato il Paese, e sotto l’asfissiante pressione internazionale guidata da Washington.

Le elezioni dei governatori si sono tenute dopo che il successo politico dell’elezione dell’Assemblea Costituente voluta da Maduro, e lo sgonfiarsi della guerriglia urbana che aveva martoriato il Paese, hanno determinato le necessarie condizioni perché si svolgessero in modo ordinato.

Secondo i dati ufficiali, almeno 17 Stati su 23 hanno visto la vittoria dei candidati del Psuv, con uno, quello di Bolivar, che attende ancora d’essere assegnato; è stata una clamorosa smentita delle previsioni fatte circolare sui media filo-Mud, che parlavano di una vittoria certa e travolgente dell’opposizione se l’affluenza, come è accaduto, avesse  superato il 50%.

Il Mud si è aggrappato alle scontate accuse di frode, che comunque non avrebbero potuto determinare un successo così netto; nei fatti, come da Caracas ha dichiarato il vice presidente Tareck El Aissami, è stato un voto massiccio contro l’imperialismo e per l’affermazione della sovranità nazionale, minacciata dalle pesanti ingerenze straniere.

In realtà Maduro aveva già vinto il confronto con le opposizioni, nonostante le sanzioni degli Usa e le pressioni delle organizzazioni regionali come l’Organizzazione degli Stati Americani (Osa) e il Mercosul, giocando la carta dell’elezione dell’Assemblea Costituente per superare la situazione critica del Paese, e dimostrare il forte consenso popolare del Governo malgrado gli attacchi di cui è oggetto.

Adesso, come ha sottolineato Diosdado Cabello, uomo di punta del fronte chavista e vice presidente del Psuv, i governatori dovranno giurare dinanzi all’Assemblea Costituente legittimata dal voto popolare dei venezuelani, la stessa che non è riconosciuta dai principali centri di potere occidentali.

Per il Mud è l’ennesima batosta; adesso, mentre i negoziati tra Governo e opposizione riaperti a settembre nella Repubblica Dominicana si trascinano stancamente, per la sostanziale mancanza di volontà politica di giungere a un serio accordo da parte dei rappresentanti di un Mud più che mai diviso, per Washington e la comunità occidentale si apre il dilemma di che fare. Il Dipartimento di Stato, che è il vero sconfitto, accarezza già l’idea di nuove sanzioni per peggiorare le condizioni di vita dei venezuelani e spingerli per esasperazione contro il Governo; nel frattempo, la Ue dibatte quali iniziative intraprendere (leggi: imporre anch’essa sanzioni).

L’irriducibile ostilità del fronte imperialista e dei Paesi ad esso allineati, la scorsa settimana ha condotto Maduro a un viaggio diplomatico in Russia, Turchia e Bielorussia (l’appoggio della Cina esiste già) per controbattere lo sforzo di Washington teso a delegittimare il Governo venezuelano; al contempo, il tour era mirato a trovare sbocchi alla crisi dell’economia venezuelana, stretta fra l’aggressione economica di cui è oggetto e le oggettive difficoltà interne.

È un fatto che Maduro e il suo Governo abbiano commesso diversi errori, dissipando parte dell’enorme patrimonio politico ed economico di Chavez, ma è un fatto pure che gli Usa abbiano fatto (e facciano) di tutto per soffocare l’indipendenza e la libertà del Venezuela; un esempio terribilmente scomodo in un’area tradizionalmente considerata da Washington il proprio “giardino di casa”, e per questo da eliminare.

Sia come sia, malgrado tutto, l’elezione dell’Assemblea Costituente, ed ora lo schiacciante trionfo alle elezioni dei governatori, dimostra l’indiscusso sostegno popolare di cui gode il Governo, e conferisce a Maduro un rinnovato mandato a proseguire sulle orme di Chavez.

di Salvo Ardizzone

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