Terroristi Mko manipolano opinione pubblica

Mko-Usa
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L’ambasciatore iraniano a Londra ha condannato il gruppo terroristico Mujahedin-e-Khalq (Mko) con base a Durazzo, in Albania, per i suoi sforzi nel manipolare l’opinione pubblica con Fake news. Nella giornata di ieri, in un messaggio Twitter, Hamid Baeidinejad ha pubblicato l’immagine di un gruppo di membri dell’Mko in un grande laboratorio informatico e ha scritto: “I membri dell’Mko nel campo Ashraf, in Albania, hanno cercato di usare un nuovo tipo di arma contro l’Iran. La loro arma include i supercomputer con cui stanno cercando di diffondere bugie e notizie false per avvelenare l’opinione pubblica”, ha aggiunto l’ambasciatore iraniano.

L’Mko, che attualmente funge da procura contro Teheran, fuggì dall’Iran nel 1986 per rifugiarsi in Iraq, accolto dall’ex presidente iracheno Saddam Hussein. Ha combattuto al fianco di Saddam nell’Iraq nella guerra imposta contro l’Iran durante la quale l’ex dittatore iracheno ha usato indiscriminatamente armi chimiche contro civili iraniani. Il famigerato gruppo è anche responsabile dell’uccisione di oltre 17mila iraniani in diversi atti di terrorismo, tra cui attentati in luoghi pubblici e uccisioni mirate.

Il gruppo di mercenari è stato anche inserito nell’elenco delle organizzazioni terroristicche dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea rispettivamente nel 1997 e nel 2002, ma quando sono stati diretti ulteriori sforzi per diffamare l’Iran, l’Mko è stato cancellato dall’Ue il 26 gennaio 2009 e dagli Stati Uniti il 28 settembre 2012. Dopo che Washington ha formalmente rimosso l’Mko dal suo elenco di organizzazioni terroristiche, il gruppo è diventato in grado di far sbloccare i suoi beni sotto la giurisdizione americana e fare affari con le entità americane.

Mko in Albania

Dopo essere stati cacciati dall’Iraq, i “Mojahedin” iraniani sono arrivati in Albania come “profughi di guerra” nel 2013, dopo l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. L’Mko, che gestisce un campo paramilitare nel villaggio di Manez, poco fuori Durazzo, è stato accusato da vari media albanesi e occidentali di svolgere attività illegali in Albania. L’Mko infrange molte leggi albanesi e internazionali, invita deliberatamente a compiere atti terroristici contro l’Iran. Mantengono molti dei loro membri in condizioni simili agli schiavi e subiscono il lavaggio del cervello. Se un albanese dovesse fare in Albania ciò che fa l’Mko e la sua leader Maryam Rajavi, si farebbe 15 anni di carcere. Tuttavia, l’Albania non applica le sue leggi sui membri Mko.

Dal suo campo paramilitare, l’Mko attacca quotidianamente l’Iran con notizie false e spionaggio, ma non solo. Le persone che hanno familiarità con i loro siti Web e pubblicazioni, sanno che l’Mko attacca anche i media albanesi e occidentali che non supportano la posizione dell’amministrazione Trump nei confronti dell’Iran o mettono in dubbio le credenziali “democratiche” di questa organizzazione terroristica. Attraverso i suoi giornalisti (finanziati dall’Occidente), l’Mko ha attaccato negli ultimi mesi molte testate come Al-Jazeera English, Channel 4 News, The Guardian e The Independent. Ha anche attaccato molti media e personalità in Albania, tra cui l’ex presidente dell’Albania, Rexhep Mejdani, sostenendo che lavorano per l’Iran contro l’”opposizione democratica” di Maryam Rajavi.

All’interno della loro base, 50 volte più grande di un campo di calcio, vivono duemila membri del gruppo terroristico. Gli elementi dell’Mko non hanno accesso a telefoni cellulari, orologi o calendari, alcuni di loro sono attivi nei lavori di costruzione mentre altri siedono dietro ai computer per pubblicare notizie false sull’Iran su Twitter e Facebook o arruolare nuovi membri via Telegram.

di Giovanni Sorbello

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