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Terremoto in Messico, sale il numero delle vittime

Salvo Ardizzone on 9 settembre 2017 - 04:47 in America, Primo Piano

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 8.2 è stata avvertita nella notte alle 23.49 (6.49 ora italiana) a Città del Messico; il numero di persone decedute, stando alle dichiarazioni di Ricardo de la Cruz, responsabile dell’Agenzia per la gestione dei disastri, è salito a 61.

È stato il più forte dal 1932″, ha detto il presidente messicano, Enrique Peña Nieto, ed è stato avvertito da 50 milioni di persone (su un totale di 127 milioni) in diverse zone del Paese. In effetti il sisma è uno dei più potenti mai registrati nello stato sudamericano, il più potente che abbia colpito il Messico nell’ultimo secolo. Il terremoto ha avuto come epicentro il Pacifico a circa 60 Km di profondità, a 75 miglia a sudovest della città di Tres Picos, nello stato meridionale di Chiapas.

Ci sono state stime contrastanti sulla magnitudo del sisma: per il Centro di allerta tsunami del Pacifico è stata di 8,2 (dato ufficializzato dal presidente Peña Nieto), per il Servizio Sismologico Nazionale del Messico di 8,4, per il Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) di 8; in ogni caso una potenza devastante.

Il forte sisma è stato seguito da altre sei scosse di magnitudo tra 4,4 e 5,7. Lo Us Geological Survey pochi minuti dopo la forte scossa aveva diramato un’allerta tsunami che dalla costa occidentale del Messico ha interessato poi Ecuador, Nicaragua, Panama, Guatemala, Honduras, El Salvador e Costa Rica. Le autorità hanno affermato che i residenti di Puerto Madero, in Chiapas, sono stati evacuati come precauzione a causa dell’allerta; secondo il Pacific Tsunami Warning Center, dopo il terremoto onde più alte di 1 metro sono state misurate a Salina Cruz, in Messico; onde più piccole sono state osservate in altre località.

Pena Nieto ha dichiarato che lo stato di Chiapas ha richiesto lo stato di emergenza, aggiungendo che il governo sta monitorando i centri vicini colpiti dal terremoto. Rispetto all’intensità della scossa che ha raggiunto gran parte del Messico, dal sudest al centro, il bilancio (finora) di 32 morti risulta essere un numero ridotto rispetto alle 15 mila vittime del terremoto del 19 settembre del 1985 che fu di potenza leggermente inferiore, 8.1 gradi. Secondo gli esperti, la spiegazione sta nella lontananza dell’epicentro dalle zone più abitate e nella profondità del movimento tellurico.

di Sebastiano Lo Monaco

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