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Siria: la contraerea abbatte F-16 israeliano

Salvo Ardizzone on 12 febbraio 2018 - 05:14 in Medio Oriente, Primo Piano

Lampi di guerra in Siria: un F-16 israeliano è stato abbattuto dalla contraerea nel corso di un’incursione in territorio siriano; dopo l’abbattimento, Tel Aviv ha ordinato nuovi raid nell’area di Damasco.

Secondo i portavoce di Tsahal (le Forze Armate israeliane), all’alba di sabato un drone iraniano partito da una base situata nell’area di Palmira sarebbe entrato nello spazio aereo israeliano. Un elicottero lo avrebbe abbattuto mentre si trovava sopra la valle di Beit Shean.

Prendendo a pretesto l’intrusione, recisamente smentita da Teheran, otto aerei israeliani hanno compiuto un raid in territorio siriano colpendo la base da dove sarebbe partito il drone. Nel corso dell’attacco, i sistemi contraerei siriani hanno reagito lanciando da 15 a 20 missili; uno di essi, probabilmente lanciato da un semovente contraereo 2S6 Tunguska (Sa-19), ha colpito un F-16 provocandone l’abbattimento.

Entrambi i piloti si sono salvati eiettandosi appena rientrati nello spazio aereo israeliano, ma sono entrambi feriti, uno di essi in modo serio. Secondo indiscrezioni, anche un altro velivolo è stato colpito, ma è riuscito a rientrare.

Nel pomeriggio è stata lanciata una seconda serie di incursioni sulla Siria; secondo le dichiarazioni del colonnello Tomer Bar, sarebbero stati colpiti 12 obiettivi nell’area di Damasco e in altri parti della Siria, fra cui l’aeroporto di Khalkhar 100 km a sud della Capitale e quattro basi che secondo l’Intelligence israeliana sono controllate dagli iraniani.

L’avvenimento segna un’impennata del livello dello scontro fra Asse della Resistenza e Israele; esso s’inquadra nella rapida evoluzione della situazione con l’avvicinarsi della fine della guerra in Siria.

Finora Tel Aviv ha condotto incursioni su obiettivi della Resistenza in territorio siriano, con la tacita acquiescenza della Russia. Stavolta sono avvenute due cose: la base attaccata dagli F-16 nell’area di Palmira era sotto il diretto controllo russo, inoltre, a differenza delle altre volte, la reazione della contraerea, coordinata dai Russi, è stata efficace e talmente massiccia da costringere ad una chiusura di 20 minuti l’aeroporto Ben Gurion.

È il segno che Russi e Siriani, con l’avvicinarsi della fine della guerra e della vittoria definitiva, stanno tracciando una “linea rossa” per gli interventi di Israele; una linea che si sta sensibilmente spostando avanti col passare dei giorni.

L’abbattimento dell’F-16 in risposta all’ennesima incursione sionista è un segnale dell’avvicinarsi dello scontro finale fra Asse della Resistenza e Israele, previsto ormai a breve da tutti gli analisti.

di Salvo Ardizzone

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