Sanzioni Usa colpiscono malati di cancro iraniani

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Seyed Alireza Marandi, presidente dell’Accademia Iraniana delle Scienze Mediche, attiva dal 1990, ha recapitato una lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite, il portoghese Antonio Guterres, evidenziando le gravi conseguenze che le sanzioni statunitensi contro la Repubblica Islamica stanno producendo, ai danni di pazienti malati di cancro, bisognosi di urgenti cure e farmaci.

sanzioniRivolgendosi al numero uno delle Nazioni Unite, Marandi ha affermato che le sanzioni, rinnovate il 5 novembre scorso dall’amministrazione Trump, a ridosso delle elezioni di metà mandato, sono state concepite in modo da ostacolare tutte le transazioni bancarie tra l’Iran e il mondo intero, in misura così massiccia da impedire al Paese di acquistare medicinali e attrezzature mediche essenziali. Egli ha sottolineato come i primi a cadere vittime dell’inumano approccio di Trump alla questione iraniana, siano proprio i più deboli, i bambini malati e sofferenti degli ospedali iraniani.

La lettera è stata resa nota a seguito dei ripetuti annunci dei pubblici ufficiali iraniani, tesi a smentire le dichiarazioni del governo statunitense, il quale aveva affermato che le sanzioni non avrebbero colpito in alcun modo le esigenze mediche del popolo iraniano.

Marandi scrive che “nonostante sanzionare cibo e medicinali sia illegale, gli Stati Uniti stanno impedendo l’accesso a queste risorse vitali, mettendo a rischio la vita di numerosi pazienti, a partire dai bambini piccoli sino agli anziani”. L’effetto delle sanzioni sulla società iraniana è un elemento concreto, documentato, continua il presidente dell’Accademia delle Scienze Mediche, da un articolo pubblicato sulla nota rivista scientifica inglese “The Lancet” nel novembre 2018, il quale “mostra chiaramente gli effetti negativi che le sanzioni stanno sortendo a detrimento di bambini malati di cancro nel nostro Paese”.

Marandi auspica una ferma ed immediata azione promossa dalle Nazioni Unite contro le incessanti violazioni dei diritti umani compiute dalla potenza statunitense: “Quando, finalmente, le vite di tutti i bambini, donne e uomini del mondo verranno protette dall’operato criminale degli Stati Uniti? Fino a quando i malati di cancro e coloro che aspettano il trapianto di un organo dovranno temere la morte in quanto deliberatamente privati dell’accesso a medicinali e strumentazioni mediche adeguate?”

L’ex ministro della Salute e dell’Educazione Medica (1989-1997), già autore di una lettera indirizzata a Ban Ki-Moon nell’agosto 2013, ha affermato che “l’indifferenza sulla questione iraniana sarà destinata a screditare le Nazioni Unite agli occhi della popolazione mondiale”.

di Vanni Rosini

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