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Ramadan tra le rovine di Gaza, la fede contro l’oppressione

Redazione on 7 maggio 2019 - 02:35 in Palestina, Primo Piano

Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico, il mese in cui il Corano è stato rivelato ed è il tempo di riflessione spirituale e di una maggiore devozione al culto.

Ramadan a GazaAnche tra le rovine di Gaza si celebra il mese sacro del Ramadan, tra miseria e disperazione. Bombardamenti e confini sigillati hanno ridotto questa striscia di terra in un grande campo di concentramento a cielo aperto. Un campo di concentramento “non condannato” dalla storia e dalla comunità internazionale, dove ormai si muore per nulla, anche per una semplice malattia. Ma per le cosiddette democrazie occidentali va bene così.

Alle condizioni disumane a cui sono costretti a vivere i gazawi, bisogna considerare anche i massacri sistematici attuati dal regime israeliano. L’ultimo risale a pochi giorni fa, quando una micidiale aggressione militare israeliana ha causato la morte di 25 palestinesi e altre 154 sono rimaste ferite nella nuova fiammata di violenza nell’enclave. Tra le vittime c’erano due donne in gravidanza e un bambino di 14 mesi. Ma questa incredibile tragedia umanitaria non ferma la fede e il coraggio dei gazawi che, tra miseria e disperazione, non dimenticano mai di rinnovare quell’atto di fede, rimasto ormai l’unica arma di fronte ai crimini dell’oppressore e all’indifferenza dei complici.

di Redazione

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