Polonia, morto il sindaco di Danzica

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La Polonia liberale ed europeista ha sperato a lungo che la vita del sindaco di Danzica, Pawel Adamowicz, potesse essere salvata. Il sindaco è stato ammazzato mentre si trovava su di un palco, dinnanzi alla cittadinanza, accoltellato all’addome e al cuore da quello che, stando alle prime dichiarazioni, pare il gesto di uno squilibrato di nome Stefan Wilmort che ha rivendicato l’atto adducendo delle motivazioni farneticanti su presunti arresti non giustificati. Il gesto compiuto va al di là della semplice sceneggiata folle; è stato colpito il simbolo di quella Polonia multietnica e aperta alle minoranze, quella Polonia che accoglie e non discrimina.

sindaco-di-danzicaLa morte del sindaco di Danzica, città che nella storia della Polonia ha sempre ricoperto un ruolo fondamentale, scuote le coscienze dei cittadini di tutta Europa, di quell’Europa che viene nascosta dal manto oscuro del populismo e dell’odio che ha nei Salvini, negli Orban, nei Trump e nei Kaczynski i suoi principali esponenti. Non sono poche le voci di coloro che non credono al gesto di un folle e sono in molti a vedere nella morte di Adamowicz un preciso messaggio politico maturato nel clima violento, oscurantista e di odio portato avanti dal partito di governo e dai movimenti neonazisti che nell’attuale Polonia godono di parecchia libertà. I primi a parlare di delitto politico è stato il giornale “Gazeta Wyborcza” tramite l’editoriale del suo direttore Adam Michnik.

La morte di Adamowicz è sangue fresco su quello già versato nella storia di Danzica, la città dove nacque il primo sindacato libero nella Polonia del generale Jaruzelski che introdusse la legge marziale nel 1981 e fu anche l’autore della repressione del suddetto sindacato che ebbe alla guida quel Lech Walesa che poi prese il posto del generale non appena vi fu l’opportunità delle libere elezioni.

Sembra una Polonia lontana parente di quel movimento sindacale, la Polonia attuale è imbruttita da anni di imbarbarimento politico anche se a Danzica, sino a tarda notte migliaia di persone hanno vegliato la memoria del loro sindaco, una città sotto shock per quello che è successo nelle ore precedenti. Anche in altre città come a Varsavia, a Cracovia, a Katowice sono state molte le manifestazioni spontanee che hanno testimoniato la vicinanza alla cittadina nel nord della Polonia.

Adamowicz ha governato Danzica per vent’anni, per sei mandati consecutivi, strenuo sostenitore delle minoranze e sempre critico nei confronti del governo centrale a maggioranza Pis (diritto e giustizia).

di Sebastiano Lo Monaco

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