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Onu: no alle sanzioni su aiuti umanitari in Iran

Redazione on 10 aprile 2019 - 07:54 in Medio Oriente, Primo Piano

Maria Luiza Viotti, capo di Gabinetto del Segretario generale dell’Onu, António Guterres, ha offerto piena solidarietà all’Iran per le inondazioni devastanti che hanno colpito il Paese, affermando che il sostegno umanitario alle persone colpite dalle inondazioni dovrebbe essere escluso dalle sanzioni statunitensi.

IranIn una conversazione telefonica avvenuta martedì scorso con il rappresentante permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite, Es’hagh Al-Habib, la Viotti ha espresso profondo rammarico per i danni e le perdite causate dalle massicce alluvioni in Iran, affermando che l’organizzazione internazionale è pronta a contribuire alle operazioni di soccorso nelle zone alluvionate dell’Iran.

Condannando le sanzioni unilaterali degli Stati Uniti contro la Repubblica Islamica, la Viotti ha osservato che il sostegno umanitario alla popolazione iraniana colpita dalle alluvioni dovrebbe essere escluso dalle restrizioni imposte dalle sanzioni.

Al-Habib, da parte sua, ha espresso gratitudine per il sostegno dell’Onu a questo proposito, affermando che sfortunatamente i conti finanziari della Società della Mezzaluna Rossa iraniana sono stati bloccati a causa delle crudeli sanzioni degli Stati Uniti, impedendo ai cittadini stranieri o ai cittadini iraniani che vivono all’estero di inviare qualsiasi aiuti di soccorso alle persone colpite dalle alluvioni.

Martedì scorso, il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha rimproverato le misure restrittive di Washington che hanno bloccato i canali finanziari all’organismo di soccorso della Mezzaluna Rossa iraniana.

Nelle ultime due settimane, devastanti forti piogge hanno causato inondazioni in varie parti dell’Iran. Circa 70 persone sono rimaste uccise, centinaia ferite e diverse migliaia hanno dovuto abbandonare le proprie case. Secondo il ministro dell’Interno, Abdolreza Rahmani Fazli, devastanti inondazioni hanno colpito 400 villaggi e città in 15 province in tutto il Paese. Finora, 78 strade che collegano città e 2.199 strade che collegano villaggi sono state bloccate dalle inondazioni, ha dichiarato il ministro, aggiungendo che circa 84 ponti sono stati distrutti nelle zone colpite dalle inondazioni.

di Giovanni Sorbello

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