/ Medio Oriente / Onu: attacco contro convoglio sciita è crimine di guerra

Onu: attacco contro convoglio sciita è crimine di guerra

Redazione on 19 aprile 2017 - 10:08 in Medio Oriente, Primo Piano

L’Onu ha dichiarato che l’attacco terroristico contro il convoglio di autobus che trasportavano le persone dai villaggi sciiti di Foua e Kefraya, equivale a un crimine di guerra.

crimine di guerra“Aggiungiamo la nostra voce alla condanna per l’attacco terroristico nei pressi di Rashideen, nel Governatorato di Aleppo, che ha colpito un convoglio che trasportava gli abitanti delle città siriane assediate di Kefraya e Foua alle zone controllate dal governo, uccidendo più di cento innocenti. Si tratta di un attacco che equivale a un crimine di guerra”, ha dichiarato ieri il portavoce per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (Ohchr), Rupert Colville.

Egli ha aggiunto che l’Onu non è ancora in grado di determinare chi c’è dietro l’attacco di sabato, che ha ucciso 126 persone e ferito molti altri. “Ribadiamo l’invito dell’Alto Commissario per la responsabilità e la necessità di deferire la situazione in Siria alla Corte penale internazionale”, ha aggiunto il funzionario Onu.

Colville ha osservato che un certo numero di civili feriti negli attacchi risultano ancora dispersi. Non si esclude che alcuni di loro siano stati presi in ostaggio dai gruppi armati “ribelli” negli ospedali della città di Idlib.

Nella giornata di ieri, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato l’attacco come un’azione “barbara e vile”, esprimendo le condoglianze alle famiglie delle vittime.

Alla fine di marzo, il governo siriano e i gruppi terroristici hanno raggiunto un accordo che prevede il trasferimento di 16mila persone provenienti dai villaggi sciiti di Foua e Kefraya, in cambio dell’evacuazione dei “ribelli” e delle loro famiglie dalle città di Al-Zabadani e Madaya nella provincia sud-occidentale di Rif Dimashq.

I residenti dei villaggi di Foua e Kefraya saranno trasferiti alla periferia di Aleppo, di Latakia o di Damasco, mentre i terroristi e le loro famiglie nel Governatorato di Idlib.

di Giovanni Sorbello

0 POST COMMENT

Send Us A Message Here

IlFaroSulMondo.it usa i cookies, anche di terze parti. Ti invitiamo a dare il consenso così da proseguire al meglio con una navigazione ottimizzata. maggiori informazioni

Le attuali impostazioni permettono l'utilizzo dei cookies al fine di fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui ad utilizzare questo sito web senza cambiare le tue impostazioni dei cookies o cliccando "OK, accetto" nel banner in basso ne acconsenterai l'utilizzo.

Chiudi