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Nubifragio a Livorno, 6 morti e città sommersa

Salvo Ardizzone on 11 settembre 2017 - 05:09 in Cronaca, Primo Piano

Il Nubifragio a Livorno ha devastato la città Toscana con ha un bilancio di sei morti e due dispersi; dalle dichiarazioni del sindaco Nogarin, la città è completamente devastata; a completare un quadro già catastrofico c’è anche una frana di fango e detriti che si è riversata sulla città. Fra le vittime c’è un’intera famiglia: una bambina, i genitori e il nonno che si trovavano nel seminterrato della loro villetta e non hanno avuto scampo.

La pioggia ha cominciato a cadere a partire dalle 20 di sabato e non ha smesso fino all’alba della domenica, provocando esondazioni dei torrenti e allagamenti soprattutto nelle zone dello Stillo, Salviano, Ardenza, Collinaia e Apparizione. In tutto sono caduti oltre 200 millimetri di acqua. Fra la notte e le prime ore di domenica 10 il nubifragio a Livorno ha fatto cadere in 4 ore la pioggia di 3 mesi e questo ha determinato un “effetto tappo” nei confronti dei fiumi già ingrossati dagli enormi quantitativi di pioggia. È questo, secondo il meteorologo Simone Abelli del Centro Epson Meteo, quello che ha scatenato la tragedia.

La famiglia distrutta abitava in una palazzina di inizi 900, completamente ristrutturata, nelle vicinanze dello stadio; nei pressi dell’edificio un torrente è stato totalmente interrato. Ancora una volta, anche a Livorno, si rivedono le stesse scene viste a Genova e in Liguria: torrenti ricoperti di cemento che s’ingrossano ed esondano alle prime piogge con una furia devastante vista la quantità d’acqua che ormai cade in poche ore.

Il sindaco pentastellato Filippo Nogarin ha chiesto e ottenuto lo stato di calamità, definendo la situazione davvero drammatica: “Le onde di piena hanno fatto tracimare molti fiumi”, ha aggiunto, “molte famiglie sono state letteralmente travolte. L’allerta meteo non lasciava presagire quanto è accaduto”.

L’emergenza massima del nubifragio a Livorno si è registrata a Montenero, Collinaia, Tirrenia e Ardenza, per l’esondazione di alcuni dei torrenti cittadini; il fango ha invaso gli scantinati delle case. In città si segnalano gravissimi danni specie nella zona sud, con scantinati e strade allagate, e le auto spazzate via; diverse persone sono state sfollate nel quartiere di Salviano, mentre a Quercianella nella zona della stazione si è registrata una frana che ha interessato l’Aurelia. L’ondata di maltempo che ha sconvolto la Toscana ha dapprima toccato la provincia di Pisa, per poi arrivare a Livorno.

Ancora una volta, dopo questo nubifragio a Livorno si è assistiti impotenti allo spettacolo delle solite dichiarazioni postume: “Si poteva evitare se ci fosse stata prevenzione?… E’ un emergenza nazionale…Non ci aspettavamo questa situazione”. Tutto già visto e sentito, purtroppo. A mancare, come sempre, è la reale volontà di risolvere delle situazioni di effettivo pericolo, questo è un problema che non viene affrontato con la dovuta serietà da tutte gli schieramenti politici; dai nuovi e puri ai vecchi. Dopo Genova è toccato a Livorno ma il mal tempo, se è a lui che bisogna attribuire i disastri e non alle scelleratezze dell’uomo, non conosce ostacoli.

Altre situazioni simili si verificheranno e vista la condizione penosa in cui versa buona parte dell’Italia, nessuno può sentirsi al riparo; oggi è il tempo del cordoglio per le vittime, della conta dei danni, e come sempre delle frasi di circostanza, dei cinguettii dei politicanti che donano un ipocrita quanto inutile solidarietà alla popolazione colpita dal nubifragio.

di Sebastiano Lo Monaco

 

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