Nasrallah: Daesh è crollato con la vittoria Al-Bukamal

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Il segretario generale Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah ieri sera durante un discorso televisivo ha affrontato gli ultimi sviluppi politici nella regione e in Libano.

All’inizio del suo discorso, Sayyed Nasrallah ha espresso le condoglianze agli iraniani per il terribile terremoto che ha colpito la provincia di Kermanshah la settimana scorsa. Subito dopo, Sayyed Nasrallah ha commentato la vittoria ottenuta la scorsa settimana sia sul fronte iracheno che su quello siriano nella lotta contro Daesh. “Siamo di fronte ad una grande vittoria strategica liberando Al-Bukamal da Daesh”, ha dichiarato Sua Eminenza, sottolineando che “questo arriva contemporaneamente con la liberazione di Al-Rahwa, l’ultima città irachena detenuta da Daesh”.

Sayyed Nasrallah ha ricordato che anni fa “da quando ha avuto inizio la cospirazione di Daesh, abbiamo cooperato con le autorità irachene e inviato un certo numero di consulenti della Resistenza. Stiamo aspettando la vittoria finale, sottolineando che “se non ci sarà più bisogno dei consulenti militari di Hezbollah in Iraq, li ritireremo e li manderemo nelle aree necessarie”.

Sua Eminenza ha osservato che “con la liberazione di Al-Bukamal possiamo annunciare la fine del cosiddetto Califfato. La vittoria su Daesh è stata la vittoria dei Valori islamici sulla ferocia dei terroristi. Dopo Deir Ez-Zor e Aleppo, il piano per dividere la Siria ha fallito”, sottolineando che “gli Stati Uniti hanno sostenuto e aiutato in grande misura Daesh ad Al-Bukamal”.

Quando Daesh ha perso ad Albukamal, gli americani hanno aiutato il ritiro del resto dei mercenari. Sua Eminenza ha rivelato che “gli Stati Uniti hanno inviato i droni ad Al-Bukamal e hanno fornito a Daesh informazioni accurate su ciò che stava accadendo. Le forze americane hanno anche provveduto al trasferimento aereo per i comandanti di Daesh e facilitato la loro fuga verso le coste orientali dell’Eufrate”.

“Gli americani volevano che Daesh rimanesse ad Al-Bukamal fino alla fine e hanno anche intrapreso una guerra elettronica contro le forze che stavano combattendo per liberare l’area, avvertendo dei prossimi piani americani: “Domani o dopodomani, Daesh si unirà alle Forze democratiche siriane (Sdf). Daesh verrà ricreato con nomi diversi”. Secondo Sua Eminenza, un’altra prova del sostegno americano a Daesh è ciò che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha rivelato del sostegno finanziario degli Stati Uniti a Daesh.

Inoltre, Sayyed Nasrallah ha affermato che è importante far  vedere al mondo chi ha formato Daesh e chi li ha incaricati di portare avanti atti terroristici e chi li ha combattuti. Subito dopo, il capo della Resistenza ha ringraziato tutti i combattenti, ufficiali, soldati dell’esercito siriano e le forze della Resistenza irachena, Fatmyoun, Zaynbyon, Haidarion e tutti gli altri rami. Sayyed Nasrallah ha anche ringraziato il leader delle forze iraniane di Al-Quds, il generale maggiore Qaseem Suleimani per aver guidato la battaglia ad Al-Bukamal.

“La storia ricorderà il generale Suleimani come un grande leader”, ha aggiunto Nasrallah, sottolineando che “questo grande leader è stato presente dal primo giorno della battaglia di Al-Bukamal ed era in prima linea negli scontri, rischiando anche di essere martirizzato da un momento all’altro”.

Successivamente, Sayyed Nasrallah ha condannato la mossa della Lega Araba di classificare Hezbollah come “movimento terroristico”. “Queste accuse erano state previste da noi”. Ai ministri della Lega araba riuniti al Cairo, Sayyed Nasrallah ha chiesto: “Che cosa avete fatto per sconfiggere e affrontare Daesh? Mentre le forze della Resistenza, incluso Hezbollah, stavano liberando Al-Bukamal da Daesh che tutti considerano un’organizzazione terroristica, avete inserito nella lista nera Hezbollah come terrorista”, ha riferito il leader della Resistenza.

Ai sauditi e agli altri ministri, Sua Eminenza ha posto una domanda: “Dove sono i vostri emiri, dove sono i vostri capi? Che cosa avete fatto per sconfiggere Daesh?. Diversi Paesi sono stati minacciati di essere inseriti nella lista nera dei ‘terroristi’ a causa del loro sostegno alla Resistenza, come nel caso del Libano. Dichiariamo ufficialmente che non abbiamo inviato armi allo Yemen, al Bahrain, all’Iraq, al Kuwait e a nessun paese arabo”.

“Siamo orgogliosi di rivelare che abbiamo armato la Resistenza palestinese, come ad esempio con i missili Kornet a Gaza e in Siria”, ha affermato Sayyed Nasrallah. Il leader della Resistenza ha proseguito dichiarando: “La ragione che ha radunato i ministri nella Lega araba sono i missili balistici che colpiscono l’Arabia Saudita. Il discorso sui missili balistici di Hezbollah è solo un pretesto per aumentare le accuse su di noi. Hanno qualche prova?”.

Commentando la dichiarazione della Lega araba che, se il governo libanese non risolve il problema delle armi di Hezbollah, la loro stabilità è minacciata, Sayyed Nasrallah ha ricordato ai ministri arabi, in particolare a quelli del Bahrain e dell’Arabia Saudita, che la più grande minaccia per il Libano era e resta Israele”.

Rivolgendosi ai governanti arabi, il leader della Resistenza ha sottolineato: “Potete ascoltare i commenti israeliani sul coordinamento tra loro e alcuni Paesi arabi, in particolare l’Arabia Saudita. Basta citare il criminale israeliano ministro della Guerra, Moshe Yaalon che ha dichiarato: “Non è un caso che Adel Al-Jubeir dica in arabo ciò che noi diciamo in ebraico”.

“Il problema principale per l’Arabia Saudita è che non capiscono che gli yemeniti hanno un grande cervello e sono in grado di produrre le proprie armi, pensano che gli yemeniti siano come loro. Chiedete all’Arabia Saudita di fermare i suoi massacri, di smettere di schiacciare le ossa dei bambini e insistere per una soluzione politica. Questo silenzio della Comunità internazionale e soprattutto dei Paesi arabi è spaventoso e inaccettabile”, ha affermato Nasrallah.

Sul fronte interno libanese, Sayyed Nasrallah ha annunciato che “Hezbollah sta ancora aspettando il ritorno del primo ministro Saad Hariri, noi ancora non lo consideriamo dimissionario”. Ha inoltre ringraziato il governo di Beirut per la posizione ufficiale libanese nella Lega Araba.

Rivolgendosi alla gente della Resistenza, Sayyed Nasrallah ha dichiarato: “Completate il vostro cammino e la strada delle vittorie importanti, Albukamal non sarà l’ultima vittoria”.

di Giovanni Sorbello

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