Avviato il restauro dell’antica moschea di Aleppo

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E’ stato avviato un progetto per ripristinare la Grande Moschea di Aleppo o la Moschea degli Omayyadi del XIII secolo, gravemente danneggiata dai gruppi terroristici durante l’aggressione militare contro la Siria. L’attuale moschea risale al periodo mamelucco del XIII secolo, mentre il minareto selgiuchide è del 1090. La moschea è situata nella città vecchia e i musulmani credono che al suo interno si trovi il sepolcro di Zaccaria, ritenuto un profeta dell’Islam.

L’iconico luogo di culto verrà restaurato grazie all’aiuto del Fondo Akhmad Kadyrov della Repubblica cecena. Aleppo è stata testimone delle più feroci battaglie durante il conflitto siriano. Il 24 aprile 2013, i terroristi Takfiri hanno raso al suolo il minareto e la porta meridionale della moschea. Ora è in corso un duro lavoro per ricostruire la città devastata dalla guerra da quando le forze governative l’hanno liberata più di un anno fa dall’assedio dei gruppi terroristici.

Nel corso di un’intervista rilasciata mesi fa ai media siriani, il presidente Bashar al-Assad ha ribadito che Damasco si batterà sino a che ogni centimetro del territorio siriano non sarà libero dalla presenza dei “ribelli”. La liberazione di Aleppo, continua il presidente, per quanto ci possa rallegrare, non è da considerarsi come una vittoria sino a quando tutti i terroristi non saranno eliminati.

di Redazione

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