Milizie salafite pronte a scatenare il terrore in Libano

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Dergham e la sua milizia nelle montagne di Arsal

di Giovanni Sorbello

Sono sempre più insistenti le voci che danno un imminente attacco militare da parte delle milizie salafite nel nord del Libano. Oltre alle dichiarazioni di analisti politici e militari, le violenze degli ultimi giorni a Tripoli, Arsal, villaggi lungo il confine siriano e Sidone, confermano questa tesi.

Dopo aver seminato il terrore in Siria, senza ottenere nessun risultato significativo, se non il massacro di migliaia di civili inermi, le milizie salafite ben orchestrate e finanziate da Arabia Saudita e Qatar su tutti, hanno rivolto le loro attenzioni verso il vicino Libano, roccaforte dei “nemici” sciiti di Hezbollah.

Proprio il movimento di resistenza libanese di Hezbollah sarebbe il reale obiettivo dei miliziani salafiti, nonché di Stati Uniti e Israele, che potrebbero cogliere l’occasione per saldare vecchi conti con il Partito di Dio, protagonista delle più cocenti e umilianti sconfitte militari della storia subite dai due Paesi.

Dietro questa nuova strategia salafita si nasconderebbero scenari e motivazioni ben più ampie, con il coinvolgimento diretto o indiretto di diverse potenze straniere.

Proviamo ora a conoscere meglio e più da vicino questa galassia di gruppi estremisti salafita, protagonisti di atroci attentati contro i civili siriani. Negli ultimi anni il gruppo più numeroso e attivo è il “Fronte Al Nusra”, salito alle cronache per i più efferati crimini compiuti durante il conflitto in Siria.

Il “Fronte Al Nusra” nasce in Siria nel 2011, diventa rapidamente l’organizzazione più importante tra tutti i gruppi armati dell’opposizione siriana, dopo l’adesione di altri gruppi come Jund al-Sham e Fatah al-Islam, con base a Sidone nel campo profughi palestinese di Ain el-Hilweh. Il suo leader si chiama Launcher Dergham, ricercato dalle autorità libanesi per l’agguato contro la pattuglia dell’esercito ad Arsal, che ha provocato la morte di un ufficiale libanese e il ferimento di altri soldati.

Ecco i gruppi più importanti libanesi e chi sono i loro leader.

Nel campo profughi palestinese di Ain al-Hilweh a Sidone, da anni hanno fatto base Fatah al-Islam, Brigate Abdullah Azzam, Saraya Ziad Jarrah e Jund al-Sham, per un totale di circa 150 elementi. I leader di questi gruppi sono: Bilal Badr, Tawfiq Mohammed Taha, Ziad Ali Abu, Haitham Mahmoud Mustafa, Mohammed Ahmed Dokhi e Naim Ismail Abbas.

A Tripoli, storica roccaforte dell’estremismo salafita, il “Fronte Al Nusra” può contare su 400 combattenti, oltre al sostegno delle milizie legate al partito “Futuro” della famiglia Hariri. Nella regione di Akkar è attivo il gruppo “Hawks Akkar” costituito meno di un anno fa, il suo leader si chiama Abu Thaer.

Una nuova catastrofe sembra alle porte, tutti ne sono consapevoli, ma stavolta tutto porta a credere che sarà una definitiva e devastante resa dei conti.

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