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Marocco, rivolta contro la Monarchia

Redazione on 10 ottobre 2017 - 03:14 in Africa, Primo Piano

Marocco – Migliaia di marocchini hanno manifestato domenica scorsa per le strade della città di Casablanca in segno di protesta contro la continua detenzione di attivisti dei diritti umani da parte del regime, colpevoli di aver sollevato la loro voce per evidenziare lo stato di emarginazione in cui vive la popolazione nella regione di al-Rif.

Le proteste sono cominciate lo scorso ottobre nella città di al-Hoceima dopo la morte di un venditore ambulante avvenuta mentre cercava di recuperare il pesce confiscatogli dalla polizia. I manifestanti continuano a scendere in piazza per chiedere maggiori fondi statali al Governo per far fronte al forte impoverimento della regione.

Secondo una stima, più di 300 persone sono state arrestate a seguito di quello che è ora conosciuto come il movimento al-Rif. Alcuni degli attivisti in carcere sono entrati in sciopero della fame. Il governo marocchino sostiene che la soluzione alla crisi può arrivare attraverso mezzi politici e di sviluppo.

Le figure più importanti del movimento di opposizione al-Hirak saranno giudicati a Casablanca il 17 ottobre. Non è stata fissata alcuna data per il leader del movimento Nasser Zefzafi, arrestato alla fine di maggio. Al-Rif ha da tempo un rapporto stretto con le autorità centrali di Rabat ed è stata al centro delle proteste ispirate dal risveglio islamico in Marocco nel febbraio 2011. Il governo ha promesso progetti di sviluppo per la regione, che ha una lunga storia di ribellione contro i leader del Marocco. Re Hassan II, il padre del monarca Mohammed VI, non ha mai visitato la regione di Al-Rif.

Quella del Marocco è una situazione bloccata, che vede un Paese governato da una casta privilegiata quanto sorda alle esigenze vere di una popolazione vessata dai soprusi dei servizi di sicurezza e dalla corruzione generalizzata di tutta la pubblica amministrazione. A queste cause di malcontento, comuni a tutto il Paese, si aggiungono quelle specifiche delle regioni berbere, distanti in tutti i sensi dai palazzi del potere di Rabat.

di Redazione

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