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Macron promette riforme per “evitare il destino di Luigi XVI”

Redazione on 25 gennaio 2019 - 09:31 in Europa, Primo Piano

“Il rifiuto di re Luigi XVI di abbracciare le riforme ha portato alla sua rovina”, ha dichiarato Emmanuel Macron ai dirigenti aziendali riuniti a Versailles. L’incontro si è svolto in parte per alleviare i timori degli investitori dopo 10 settimane di proteste dei gilet gialli.

Macron-VersaillesCirca 150 dirigenti, tra cui il Ceo di Uber, Dara Khosrowshahi, il Ceo di JPMorgan, Chase James Dimon e il Ceo di Coca-Cola, James Quincey, hanno incontrato il presidente francese nel palazzo di Versailles. “Molta gente pensava che non fosse una buona idea riunirsi qui”, ha dichiarato Macron ai suoi ospiti, riferendosi all’esecuzione del re francese Luigi XVI, che è stato ghigliottinato il 21 gennaio di 226 anni fa. “Ma se guardiamo la storia francese, se hanno fatto questa fine, è perché molti leader hanno deciso di non fare riforme”.

Il commento è stato probabilmente finalizzato ad alleviare le preoccupazioni sul movimento di protesta dei gilet gialli, che è entrato nella sua decima settimana di protesta. Le tensioni a livello nazionale spesso sono diventate violente e, secondo l’ufficio di Macron, hanno causato preoccupazione tra gli investitori stranieri che sperano di incassare le riforme favorevoli alle imprese di Macron.

In particolare, Macron ha rassicurato i suoi ospiti che non avrebbe “annullato ciò che è stato fatto negli ultimi 18 mesi”: riforme impopolari del lavoro e fiscali che sono state citate come causa delle proteste dei gilet gialli. Il presidente francese ha aggiunto che questo movimento è stato stimolato dalla rabbia della classe media sulla globalizzazione, sostenendo che sentimenti simili hanno dato origine a governi Brexit e populisti in tutta Europa.

Macron e le preteste dei gilet gialli

Le proteste dei gilet gialli hanno avuto inizio a novembre come movimento contro i previsti aumenti delle tasse sui carburanti, ma alla fine la protesta è cresciuta fino a includere richieste più ampie, tra cui le dimissioni del presidente Emmanuel Macron e del suo governo. I precedenti raduni hanno visto violenti scontri con la polizia. Ci sono stati feriti da entrambe le parti e oltre mille persone sono state arrestate in relazione ai disordini.

di Giovanni Sorbello

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