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Onu mette in guardia dalla terrificante situazione in Siria

Redazione on 29 marzo 2019 - 04:07 in Medio Oriente, Primo Piano

La guerra in Siria al di là dei meccanismi militari, è una défaite quotidiana non solo per gli attori in campo ma ancor di più per gli indifferenti astanti di tutto il mondo. Le conseguenze, in campo sociale, culturale e politico saranno devastanti e sicuramente un ritorno alla normalità sarà molto duro. La crisi umanitaria ha raggiunto proporzioni che rendono impensabile una soluzione indolore, per quanto dolorosa sia stata questa guerra. Purtroppo, almeno per il momento, non se ne vede una conclusione.

siria-profughi-sirianiQuel che è certo è che i costi saranno altissimi. Le Nazioni Unite per fronteggiare la crisi umanitari siriana hanno chiesto aiuti finanziari. L’obiettivo è raggiungere 8,4 miliardi di dollari americani necessari per far fronte alle emergenze della popolazione siriana, che per la maggior parte è costretta a vivere in campi profughi arrangiati ovunque. Senza più casa né famiglia, i sopravvissuti sono costretti ad abbandonare la propria terra e fuggire in altri Paesi lontani o vicini che siano, in cerca di una possibilità di sopravvivenza.

La crisi siriana, come si è visto, ha raggiunto un livello tanto alto che anche la più potente organizzazione mondiale non governativa è posta di fronte ad un escalation di violenze, e di conseguenza, di emergenze umanitarie. Ci sono campi profughi Onu persino in zone desertiche, carenti d’acqua. Il conflitto è ormai entrato nel suo nono anno, durante i quali si sono toccati picchi impressionanti di morti e fughe verso altri Paesi. Ogni giorno porta con sé il peso di un Paese orami distrutto e di centinaia di persone morte, ferite o fuggite.

La crisi in Medio Oriente, in generale, e in Siria, in particolare, si percepisce come una situazione dal carattere kafkiano, come se tale crisi non fosse anche il frutto di anni di prepotenze e di ingerenze occidentali ai danni di Paesi che si vanno indebolendo in maniera inversamente proporzionale alla crescita dei profitti e degli interessi economici dell’Occidente in questa regione.

di Carolina Ambrosio

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