Libano: arrestato “emiro” dell’Isil ad Ain al-Hilweh

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Isil libanodi Redazione

Libano: unità dell’intelligence dell’esercito sono riuscite oggi ad arrestare Imad Yassine, “emiro” del cosiddetto ‘Stato Islamico dell’Iraq e del Levante’ (Isil), nel campo profughi palestinese di Ain al-Hilweh nella città di Sidone, nel sud del Libano. 

Imad Yassine, era sul punto di effettuare una serie di attacchi volti a infliggere il maggior numero di vittime e di colpire settori dell’economia e del turismo libanese.

Tra gli obiettivi da colpire la Bank of Lebanon, le centrali elettriche di Jiyeh e Zahrani, un Market nella città meridionale di Nabatieh, la Forza interinale delle Nazioni Unite nel sud del Libano, un ristorante a nord di Beirut, e convogli dell’esercito libanese. Yassine aveva progettato di lanciare una raffica di razzi nei territori palestinesi occupati.

L’esercito libanese ha arrestato Yassine nel quartiere di Tawarê del campo profughi palestinese di Ain al-Hilweh, dopo gli scontri scoppiati la notte precedente tra estremisti Takfiri e membri del movimento Fatah. Gli scontri sono iniziati dopo che un gruppo di uomini armati e mascherati ha aperto il fuoco contro i parenti di un autista palestinese ucciso il 19 settembre.

Il comandante Daesh è stato arrestato mentre si trovava all’interno di un negozio locale. Il terrorista non ha opposto resistenza all’arresto ed è stato trasportato in un luogo sconosciuto.

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