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La violenza gratuita della polizia americana

Redazione on 6 dicembre 2018 - 02:06 in America, Primo Piano

La polizia americana usa metodi a dir poco brutali: secondo il Washington Post, ogni anno un numero di americani che varia da 500 a mille viene ucciso dai poliziotti, e molti dei morti, quasi inutile sottolinearlo, sono ragazzi di colore.

Secondo molti sociologi anche americani, questo problema ha radici lontane, una sorta di “noi contro di loro” che oggi appare semplicemente ridicolo. Il punto è che, per esempio, i poliziotti newyorkesi, malpagati e stressati in generale da tante ore di lavoro, sono per la maggior parte bianchi, e considerano i neri un po’ come animali perché vivono in condizioni sociali spesso precarie, cosa che in qualche modo, come si sa purtroppo, “stimola” la delinquenza.

Il problema però resta di matrice razzista: i bianchi hanno la percezione che la maggior parte dei reati sia commessa dai neri, cosa che è assolutamente smentita dai fatti, dato che i bianchi commettono crimini legati al loro “way of life”, che è sicuramente più agiato ed elevato. In questi giorni, il gruppo statunitense più importante per la difesa dei diritti civili ha criticato le tattiche usate dalla polizia americana contro la gente che protestava per le recenti uccisioni che hanno coinvolto degli Afroamericani.

L’Unione Americana per le Libertà Civili della Louisiana ha dichiarato che la polizia usa violente tattiche militaresche su gruppi di persone che si riuniscono pacificamente in segno di protesta per le continue uccisioni.

Centinaia di manifestanti americani indignati scendono spesso in piazza in diverse città degli Stati Uniti per protestare contro le uccisioni da parte della polizia americana.  L’uso eccessivo della forza da parte delle forze dell’ordine è diventato il centro del dibattito nazionale, soprattutto dopo un alto numero di uccisioni di afro-americani da parte di agenti bianchi nel corso degli ultimi anni. La polizia negli Stati Uniti ha ucciso oltre 1.150 persone nel 2015, di cui almeno 321 erano afro-americani, secondo i dati compilati da un gruppo di attivisti che gestisce il progetto di mappatura dell’uso della violenza da parte della polizia americana.

di Cinzia Palmacci

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