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La teoria del complotto sullo spopolamento è sola una teoria?

Redazione on 5 novembre 2014 - 05:38 in America, Primo Piano

di Cristina Amoroso

A proposito della teoria del complotto,“La tradizione degli oppressi ci insegna che lo stato di emergenza in cui viviamo è la regola”, così recita l’inizio dell’ottava tesi del saggio “Sul concetto di Storia” (1940), l’ultimo lavoro e testamento spirituale  di Walter Benjamin, il filosofo tedesco suicida, in fuga dalla Germania nazista.

Lo stato di emergenza in cui oggi viviamo non è altro che l’antica tradizione degli oppressi, su cui in tempi storici si è abbattuto un fuoco a raffica fino a noi, condannati, come Sisifo, a portare il pesante fardello dell’oppressione, tornato oggi invalidante e mortificante. Nel corrente presente storico cercare di capire come funziona l’intellighenzia oligarchica è una condizione fondamentale per rompere lo stato di emergenza. Produrre una teoria sulla realtà cospirata di questo o di quello stato di emergenza non può essere vista come una chimera o un delirio paranoico. La teoria del complotto non solo è possibile e credibile, ma è anche una chiave per produrre collettivamente lo stato di emergenza negli Stati oligarchici. È, dunque, una pratica.

A proposito delle teorie del complotto relative allo spopolamento della Terra, sono diverse e disponibili in tutte le salse. Il tema generale che attraversa queste teorie è o che ci sia un piano imminente per ridurre la popolazione con una crisi di sovrappopolazione come pretesto, o un segreto piano di eugenetica cover-up. L’élite quindi ha bisogno di uccidere i “mangiatori inutili”.

Il piano di spopolamento-genocidio in genere comporta l’avvelenamento o la sterilizzazione di persone attraverso l’uso di scie chimiche o fluorizzazione dell’acqua. Multinazionali agro-alimentari come la Monsanto sono spesso implicati in una sorta di regime di monopolizzare l’approvvigionamento alimentare del mondo in modo che possa essere facilmente contaminato con tossine mortali. Quasi tutto ciò che si può dire per coinvolgere “sostanze chimiche” può essere implicato in questo schema nefasto: vaccini, presunti segrete schemi di geoingegneria, gli alimenti geneticamente modificati, ecc. Varianti della teoria comprendono quelli con una sfumatura anti-abortista che incorpora le teorie cospirative intorno alla Planned Parenthood (Genitorialità pianificata), e i teorici della cospirazione Aids che credono che l’Aids sia stato inventato in un laboratorio con lo scopo di ridurre la popolazione, come pure i neocospiratori dell’Ebola. Un’altra variante, in gran parte attribuibile a Lyndon LaRouche, ha come soggetto la guerra nucleare in tutto il mondo come parte del presunto piano dei cospiratori insieme a un collasso economico deliberatamente voluto ed una de-industrializzazione per spingere il mondo in una “nuova età oscura”.

Al di là delle teorie complottiste la ricerca sul controllo della popolazione, prevenendo nascite future, è in corso di realizzazione in segreto dalle aziende biotech. Il Dr. Ignacio Chapela, un microbiologo dell’Università della California, ha scoperto che il mais selvatico in parti remote del Messico è contaminato da laboratorio che ha alterato il Dna. Chapela ha rivelato che un mais spermicida sviluppato da una società statunitense è ora in fase di sperimentazione in Messico. I maschi che inconsapevolmente mangiano il mais producono spermatozoi non vitali e non sono in grado di riprodursi.

Lo spopolamento, noto anche come l’eugenetica, è ben altra cosa. E’ l’uccisione deliberata di ampie fasce di popolazione vivente ed è stata proposta per i Paesi del Terzo Mondo sotto l’amministrazione del presidente Carter dal Gruppo ad hoc sulla politica della popolazione del Consiglio Nazionale di Sicurezza.

Il National Security Council, Memo 200, in data 24 Aprile 1974, dal titolo “Implicazioni della crescita della popolazione in tutto il mondo per la sicurezza degli Stati Uniti e interessi all’estero”, dice testualmente: “Il dottor Henry Kissinger ha proposto nel suo memorandum al Nsc che “lo spopolamento dovrebbe essere la massima priorità della politica estera statunitense nei confronti del Terzo Mondo”.

“Non è una sorpresa che questa politica sia stata istituita sotto la presidenza Carter con l’aiuto di Kissinger e Brzezinski – tutte con legami con David Rockefeller. La famiglia Bush, la famiglia Harriman – i soci d’affari di Wall Street di Bush – e la famiglia Rockefeller sono l’elite del movimento eugenetico americano. Anche il principe Filippo d’Inghilterra, un membro del Gruppo Bilderberg, è a favore dello  spopolamento”. Lo riferisce Leuren Moret, scienziata indipendente, Consulente tecnico al Tokyo Tribunale internazionale per i crimini di guerra in Afghanistan; Expert Witness su Haarp e sulla guerra ambientale.

Due ottimi esempi di politica di spopolamento degli Stati Uniti esistenti sono, in primo luogo, l’impatto a lungo termine sulla popolazione civile da Agent Orange in Vietnam, dove i Rockefeller costruirono raffinerie di petrolio e impianti di alluminio durante la guerra del Vietnam. Il secondo è la contaminazione permanente del Medio Oriente e dell’Asia centrale con l’uranio impoverito, che, purtroppo, distruggerà la genetica futura delle popolazioni che vivono in quelle regioni e avrà anche un effetto globale, già previsto negli aumenti della mortalità infantile riportati negli Stati Uniti, Europa e Regno Unito.

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