La Monsanto complice dei crimini di guerra compiuti da Usa e Israele

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di Cristina Amoroso

I documenti resi pubblici nel 2012 della Federal Business Opportunities Usa e recentemente pubblicati da Current Events Unquiry, dimostrano che la Monsanto ha rifornito l’esercito israeliano con 180mila libbre di fosforo bianco, utilizzato contro i palestinesi a Gaza nel 2008 e 2009.

Human Rights Watch in un rapporto di 71 pagine, “Rain of Fire” pubblicato al termine della campagna militare del 2009 affermava che la ripetuta accensione di Israele di bombe al fosforo bianco su aree densamente popolate di Gaza durante gli attacchi indiscriminati avevano causato inutile sofferenza ai civili fornendo la prova di crimini di guerra.

Secondo il rapporto: “L’uso illegale da parte di Israele del fosforo bianco a Gaza fornisce la prova degli effetti devastanti che le munizioni al fosforo bianco hanno avuto sui civili e sulle proprietà civili a Gaza”.

L’esposizione a questa sostanza chimica può essere potenzialmente fatale o debilitante, ma purtroppo non è riconosciuta giuridicamente come arma chimica, e quindi è perfettamente legale per i governi occidentali. I militari usano il fosforo bianco in primo luogo per oscurare le loro operazioni a terra con la creazione di fumo denso. Può anche essere usato come arma incendiaria.

“A Gaza, l’esercito israeliano non ha usato il fosforo bianco in aree aperte come schermo per le sue truppe”, dichiarò Fred Abraham, ricercatore di Human Rights Watch e co-autore del rapporto. “E’ stato sparato fosforo bianco ripetutamente su aree densamente popolate, anche quando le sue truppe non erano nella zona”. Il fosforo bianco si accende e brucia a contatto con l’ossigeno, e continua la masterizzazione fino a 1500 gradi Fahrenheit (816 gradi Celsius) fino a quando non rimane nulla o l’apporto di ossigeno viene tagliato. Quando il fosforo bianco viene a contatto con la pelle crea ustioni intense e persistenti.

Tornando alla Monsanto, i recenti documenti  rivelano che: “Negli ultimi 20 anni, la maggior parte della produzione di armi chimiche si è spostata in Cina e in India a causa di una riduzione dei costi e della mancanza di normative federali (Epa) in tali Paesi. A causa delle normative federali Epa e della concorrenza dei prezzi esteri, i produttori hanno chiuso le loro operazioni, ad eccezione di un solo produttore, la Monsanto, come sostegno del governo in tempi di emergenza nazionale onde evitare una dipendenza potenzialmente pericolosa da una fonte straniera”. Il documento ha anche dichiarato che “il governo è a conoscenza di una sola fonte produttrice, la Monsanto, che attualmente produce armi chimiche negli Stati Uniti”.

Partendo dalla sua fondazione nel 1901, nel corso degli anni questa multinazionale, nata come industria chimica, è stata accusata di negligenza, frode, attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario, utilizzo di false prove; è stata responsabile della produzione di varie sostanze chimiche tossiche, dalla caffeina all’Agent Orange (utilizzato nella guerra in Vietnam, col quale si è enormemente arricchita), insieme ad altri pesticidi e erbicidi pericolosi. Monsanto ha anche contribuito a sviluppare l’uranio per la bomba atomica nel progetto Manhattan. Il loro Roundup, un erbicida chimico, è stato riconosciuto come causa di decine di malattie delle piante con danni sconosciuti all’ecosistema, come gli altri loro pesticidi.

Ci si chiede come mai questo pericoloso gigante della biotecnologia, che si pubblicizza come azienda della “scienza della vita”, sia leader mondiale. O non sono forse i rapporti di collusione con i vertici politici e amministrativi Usa, una politica di pressioni e collusioni?  E’ senza precedenti, infatti, il numero dei propri dirigenti passati a ruoli dirigenziali di organi di controllo governativi.

Le informazioni rilasciate da WikiLeaks rivelano quanta potenza abbia Monsanto grazie a posizioni chiave nel governo degli Stati Uniti e altrove. Non solo gli Stati Uniti stanno minacciando le nazioni che si oppongono alla Monsanto con guerre commerciali in stile militare, ma molti diplomatici statunitensi in realtà lavorano direttamente per la Monsanto, senza considerare le enormi quantità di denaro che il gigante biotech spende ogni anno per fare pressione su agenzie governative.

Fino a quando questi legami politico-finanziari continuano ad esistere, Monsanto continuerà a regnare indisturbata come complice di crimini di guerra e come fornitrice di cibo, che semina devastazione dell’ambiente, dell’ecosistema, e dell’umanità.

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