Khomeyni è ringiovanito di 37 anni…

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di Redazione

Il 14 Khordad del 1368 (corrispondente al 4 giugno 1989, data della scomparsa dell’Imam Khomeyni, n.d.t.), per molti di quelli che se lo ricordano, non è solo il giorno più triste ma il giorno più doloroso della loro vita. L’intero appoggio di questo popolo nella resistenza contro l’Arroganza (istikhbar) era l’Imam Khomeyni. Dopo di lui non sapevamo quale futuro ci aspettava. Il nome di Khomeyni fino a quel giorno era il motivo più importante della presenza della gente nei diversi fronti della Rivoluzione: nei momenti come quelli della vittoria della Rivoluzione, delle rivolte secessioniste, dei ciechi attentati nelle strade, dei giorni in cui ci giungevano le notizie del martirio dei Beheshti e dei Rajai, quando gli americani ci hanno attaccato militarmente a Tabas, nei diversi tentativi golpe, negli otto anni di ‘guerra imposta’, nei giorni in cui la fitna (sedizione) della “casa-Montazeri” ha messo questo contro l’Imam…

Quando l’Imam è andato via, il nemico ha fatto tutto ciò che era in suo potere per scoraggiare non solo noi, ma tutti coloro che, dall’Oriente all’Occidente di questo mondo, avevano legato i loro cuori all’Imam. Noi eravamo come dei bambini che stavano appena imparando a camminare e facevano dei passi appoggiandosi alla mano del proprio padre. Molti di noi credevano fosse impossibile immaginare di amare un’altra persona come l’Imam Khomeyni. Alcuni di noi, che erano stanchi di vivere i valori dell’Imam, pian piano hanno usato la sua scomparsa come una giustificazione per dire che ormai “i tempi sono cambiati” e bisogna definire la Guida del momento “secondo le esigenze e le condizioni del tempo”. Il combattimento contro l’arroganza, la guerra della povertà contro la ricchezza, l’attenzione verso i bisognosi e i diseredati, secondo la ‘letteratura’ dell’Imam, erano dei concetti che avevano senso solo con la sua presenza e ora che lui non c’è più non dobbiamo aspettarci più la stessa terminologia! Non dovete stupirvi pensando che alcune delle persone che dicevano queste cose erano proprio quelle che si trascinavano dietro il titolo di “seguaci della linea dell’Imam”…

Oramai sono trascorsi venticinque anni da quel giorno. Quando torniamo indietro e sfogliamo la storia successiva all’Imam, ci accorgiamo che credevamo di non essere capaci di camminare senza di lui. Adesso sono venticinque anni che procediamo senza l’Imam, sono venticinque anni che siamo ancora in lotta contro le più grandi potenze del mondo e solo ora ci ricordiamo che anche dopo Khomeyni abbiamo trascorso non poche crisi, iniziando dalla stessa scomparsa dell’Imam fino alle minacce di oggi. Sono forse pochi?

Perché il nemico non è riuscito ad avanzare neanche di un passo? La prima e la seconda guerra del Golfo Persico, la guerra dell’Afghanistan, l’imborghesimento del “governo della costruzione” e l’inizio di alcune deviazioni culturali, il caso Mikonos, l’invasione culturale, la fitna del 2 Khordad, la fitna del movimento di Montazeri, gli omicidi seriali, i complotti della stampa asservita, la sedizione del sesto majles, la questione nucleare, la deviazione del cosiddetto movimento di sinistra, il colpo di stato del 18 Tir, l’aumento delle pressioni e delle sanzioni economiche, le minacce militari, gli sviamenti del decimo governo e le attività della corrente della deviazione, ecc. Perché noi non abbiamo sentito la mancanza dell’Imam? La risposta è chiara. Quando ripassiamo la storia, capiamo che in verità non abbiamo perso Khomeyni, ma il 14 Khordad del 1368 (4 Giugno 1989) l’abbiamo riavuto di 37 anni più giovane…

Anche se noi crediamo che Khamenei è in realtà un altro Khomeyni, egli dice che “l’amore per Khomeyni è l’amore verso tutto ciò che è bene” e che “in nessuna parte del mondo questa Rivoluzione è conosciuta senza il nome di Khomeyni”. Egli ha ragione. Tutto ciò che abbiamo è grazie all’Imam Khomeyni, persino la stessa benedizione della presenza dell’Imam Khamenei che in questi venticinque anni ci ha scaldato il cuore e ci ha guidato sulla via di Khomeyni, e fino a quando consegneremo la bandiera al suo Proprietario (l’Imam Mahdi, n.d.t.) dovremo camminare sulle sue orme.

* L’Hujjatulislam Hamid Rasai è un noto parlamentare della Repubblica Islamica dell’Iran. Da anni è rappresentante della regione di Tehran nel Majlis Shura Islami (parlamento iraniano). E’ inoltre direttore responsabile del settimanale “9 Day“.

Fonte: http://www.islamshia.org/item/384-khomeyni-%C3%A8-ringiovanito-di-37-anni-hujjatulislam-h-rasai.html

 

 

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