Khamenei: “Governo palestinese si formerà a Tel Aviv”

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Il leader della Rivoluzione Islamica dell’Iran, l’Ayatollah Seyyed Alī Ḥoseynī Khamenei, ha ricevuto lo scorso 31 dicembre Ziad Al-Nakhala, segretario generale del Jihad islamico di Palestina.

KhameneiIn questo incontro, l’ayatollah Khamenei ha sottolineato che la libertà della Palestina arriverà certamente, affermando che: “La Palestina persisterà fortemente, e per grazia di Dio, la vittoria finale della nazione palestinese si avvererà nel prossimo futuro”.

Rivolgendosi al capo del Jihad islamico di Palestina, l’Ayatollah Khamenei ha menzionato una chiara equazione riguardante la Palestina: secondo questa equazione, la tua Resistenza risulterà vittoriosa, e se non resisti non sarai vittoriosa. Ma grazie a Dio, il popolo della Palestina ha resistito fino ad ora nella lotta contro il regime sionista e ha vinto.

Il leader della Rivoluzione Islamica ha poi aggiunto: “Per quanto riguarda gli ultimi anni, la vittoria del popolo palestinese non ha significato la possibilità di istituire un governo a Tel Aviv, naturalmente questo avverrà grazie all’aiuto di Dio. Tuttavia, la vittoria principale è stata il fatto che il regime sionista – che gli eserciti arabi non sono riusciti a sconfiggere – è stato messo in ginocchio dal popolo palestinese e dalla Resistenza; e per volere di Dio, otterrete maggiori vittorie.

L’ayatollah Khamenei ha ricordato le vittorie dei gruppi della Resistenza palestinese nella loro difesa contro il regime sionista: “Durante le due ultime guerre contro i gruppi della Resistenza, il regime sionista ha implorato il cessate il fuoco dopo 22 giorni in un caso e dopo 8 giorni in un altro caso; nel conflitto più recente, il regime sionista ha chiesto il cessate il fuoco dopo solo 48 ore. Ciò significa che il regime sionista è stato messo in ginocchio”.

L’ayatollah Khamenei considera questi eventi molto importanti, come benedizioni divine, sottolineando che la ragione delle vittorie dei palestinesi negli ultimi anni sta nella Resistenza. Quindi, in futuro, il declino del regime sionista continuerà.

Riferendosi alle estreme pressioni esercitate sulla Repubblica islamica dell’Iran dal Fronte dell’Arroganza, l’Ayatollah Khamenei ha affermato: “Queste pressioni non possono mai farci rinunciare al nostro dovere divino, religioso e logico nel sostenere la Palestina”.

Durante il suo discorso, il leader della Rivoluzione Islamica ha elogiato la Resistenza e le lotte del Jihad islamico palestinese ed ha chiesto a Dio l’Eccelso di concedere una rapida guarigione al Dr. Ramadan Abdullah, l’ex segretario generale del Jihad islamico.

Durante questo incontro, il signor Ziad Al-Nakhala – il Segretario Generale del Movimento del Jihad Islamico in Palestina – ha riferito sugli ultimi sviluppi nella Palestina occupata e sui grandi potenziali e preparativi dei gruppi della Resistenza, dichiarando: “Nonostante tutte le pressioni, la gente di Gaza si oppone al regime sionista e al cosiddetto Accordo del Secolo, un esempio saliente del quale continua le proteste settimanali di “Friday of Return“.

Al-Nakhala ha anche sottolineato la recente vittoria della Resistenza islamica in Palestina contro il regime sionista e la richiesta di questo regime di un cessate il fuoco dopo 48 ore. Oggi, le capacità e il potere della Resistenza islamica in Palestina sono più forti che mai, quindi se scoppia la guerra, Tel Aviv, tutte le altre città e insediamenti del regime sionista saranno alla portata di migliaia di missili della Resistenza.

di Giovanni Sorbello

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