Kazakhstan tra i 30 Paesi più sviluppati al mondo

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Come scritto nella strategia Kazakhstan 2050, le idee sono chiare. “Abbiamo iniziato, in autonomia, con attenzione e fermezza, a plasmare il nostro futuro. E ora che in Kazakhstan è stabilita una solida base per nuovi successi, stiamo ampliando gli orizzonti della nostra abilità. Ci rendiamo conto appieno dei nostri vantaggi competitivi e sappiamo come trasformarli in progresso economico e sociale. Siamo in possesso di un vasto territorio, ricco di risorse naturali, vaste terre agricole e di notevole potenziale per lo sviluppo di energia eolica e solare. Abbiamo assicurato la stabilità macroeconomica”. Così il presidente Nazarbayev ha voluto chiarire le linee guida della sua nazione, aggiungendo: “La forte crescita economica ha acquisito stabilità. Stiamo attuando una gestione politica efficace delle entrate petrolifere. In totale, le riserve di oro e di valuta del Paese – ammontano a 90 miliardi di dollari Usa. E’ pari a circa il 30 per cento dell’economia del nostro Paese.

KazakhstanAbbiamo costruito le istituzioni di base, necessarie per la formazione di un’economia di mercato a tutti gli effetti e di una società democratica. Siamo leader nella regione per molti aspetti del clima, per gli investimenti e per le imprese. La popolazione del Kazakhstan è in crescita.

Migliora la qualità della vita e la salute dei cittadini, l’aspettativa di vita ha raggiunto i settanta anni di età. Nel Paese è aumentata la percentuale di professionisti altamente qualificati. Abbiamo creato delle scuole speciali intellettuali, holding per lo sviluppo della formazione professionale e un’università di classe mondiale. Noi tenacemente avanziamo per giungere ai migliori standard educativi dei Paesi sviluppati”.

Questi dati servono poi a capire anche la situazione relativa alle materie prime, tanto presenti in Kazakhstan: “Le materie prime e, in particolare, le risorse energetiche non devono più essere la fonte fondamentale dei redditi dello Stato, ma devono supportare la crescita dell’economia nazionale diversificata. Questo è l’obiettivo chiave del Governo. A tale proposito la politica nel settore energetico deve essere orientata sulla sequenza, persistenza e sull’uso sostenibile ed ecocompatibile delle risorse energetiche. Noi abbiamo bisogno di mantenere il potenziale di lungo termine di esportazione delle risorse petrolifere, sviluppare le energie rinnovabili e promuovere l’efficienza energetica.

Dobbiamo prendere in visione attentamente i vari approcci alla politica della gestione delle risorse petrolifere, partendo dallo scenario di estrazione aggressivo e conservativo. Tra i tre tipi attivi – le riserve petrolifere nei giacimenti, gli attivi finanziari del Fondo Nazionale e le infrastrutture sociali – le risorse petrolifere non ricavate hanno il livello positivo di rendimento nel lungo termine. È necessario decidere quale livello di estrazione di risorse sarà sufficiente – e fermarsi su questo.

Con l’approccio conservativo assicuriamo la stabilità dell’estrazione e dell’esportazione delle risorse petrolifere fino all’anno 2050 e la stabilità delle entrate al Fondo Nazionale. Usando lo scenario aggressivo noi possiamo perdere rapidamente le possibilità per l’esportazione delle risorse petrolifere”.

Gli sforzi del governo e del popolo kazako cominciano a dare i primi frutti sperati, con l’economia del Paese e la considerazione internazionale sempre maggiore. Proprio in questo il progetto “Kazakhstan 2050” sarà il punto centrale della politica interna ed estera.

di Redazione

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