Israele soccorre i “ribelli” siriani

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di Giovanni Sorbello

All’ospedale di Nahariya nel nord di Israele è morto uno dei due “ribelli” siriani feriti fuggiti in Israele all’inizio della giornata, per le ferite riportate in combattimento all’interno del territorio siriano.

I media israeliani hanno dichiarato che l’altro siriano ferito si trova in gravissime condizioni, così come altri cinque feriti arrivati dal confine con la Siria pochi giorni fa.

Negli ultimi mesi decine di miliziani del Libero esercito siriano impegnati nell’aggressione alla Siria, hanno trovato rifugio presso gli ospedali del nord Israele, dove sono stati accuditi e curati. Dopo il trattamento ricevuto  sono stati rispediti nuovamente a combattere in territorio siriano. L’esercito israeliano ha costruito anche un ospedale da campo sulle Alture del Golan, lungo il confine con la Siria, per assistere e dare il primo soccorso ai “ribelli” del Fsa rimasti feriti negli scontri.

E’ ormai evidente il coinvolgimento attivo di Israele nel conflitto siriano, che ormai ha coinvolto l’intera regione medio orientale, evidenziando l’importanza strategica che riviste l’attacco al legittimo governo siriano.

 

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