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Israele, erbicidi sulle coltivazioni di Gaza

Irene Masala on 10 aprile 2017 - 02:35 in Palestina, Primo Piano

Aerei israeliani hanno sorvolato la Striscia di Gaza rilasciando erbicidi sulle coltivazioni locali per la quarta volta dall’inizio del 2017. Il video, pubblicato dall’ong Gisha LCFM, mostra un aereo che sorvola i terreni agricoli vicini al confine con Gaza mentre rilascia prodotti dalla stiva. Il ministero dell’Agricoltura di Gaza sta indagando l’entità del danno subito dalle coltivazioni a causa degli erbicidi. Sempre secondo i dati raccolti dall’associazione Gisha, sarebbero circa 840 gli acri danneggiati da Israele nel solo mese di gennaio 2017.

Questa tecnica di controllo del territorio interno alla Striscia di Gaza non è nuova, già nel 2015 si erano registrati numerosi interventi di questo tipo sulle coltivazioni palestinesi. Nonostante ci siano state diverse conferme di quanto avvenuto da parte dell’IDF, Israeli Defence Force, il ministero della Difesa israeliano ha smentito la responsabilità statale, attribuendola invece ad aziende private.

No-go-zone imposta da Israele sulla Striscia di Gaza

No-go-zone imposta da Israele sulla Striscia di Gaza

Israele e il mantenimento dell’Ara (Access Restricted Area)

L’uso di erbicidi sulle coltivazioni al confine con la Striscia di Gaza trova la sua ragion d’essere nel mantenimento dell’Ara, un’area ad accesso limitato di circa 300 metri dentro il territorio di Gaza. Questa zona cuscinetto viene costantemente monitorata e protetta dalle forze dell’Idf con sorveglianza armata. Nonostante ciò, contadini e agricoltori continuano a rivendicare l’uso di quelle terre per le proprie coltivazioni e a rischiare la vita sotto i cecchini israeliani pur di non abbandonare quel tratto di terra.

L’Ara è una della tante forme in cui si manifesta il blocco che lo stato di Israele impone sui cittadini della Striscia di Gaza. Israele ha stabilito inoltre un limite di sei miglia nautiche ai pescatori, oltre alla chiusura di tutti i varchi via terra, controllando di fatto la totale circolazione di merci e persone. Qualunque violazione di questi limiti viene interpretata come un atto contro la sicurezza nazionale di Israele e come tale punito. Recentemente un giovane di 15 anni, Yousef Abu Shaaban ha perso la vita quando un carro armato ha aperto il fuoco contro di lui e altri due compagni, accusati di aver assunto un atteggiamento sospetto. E il sospetto, in un territorio in stato di assedio, è già colpa.

 

di Irene Masala

Fonti:
http://gisha.org/updates/6018
https://www.ochaopt.org/documents/ocha_opt_gaza_ara_factsheet_july_2013_english.pdf
https://972mag.com/israeli-planes-spray-herbicides-inside-gaza-for-fourth-time-this-year/126415/

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