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Iraq: gli Usa attaccano i nemici del terrorismo

Redazione on 8 agosto 2017 - 11:47 in Attualità, Primo Piano

Iraq – Le forze militari americane hanno attaccato una base militare della Resistenza irachena affiliata alle Forze di mobilitazione popolare del Paese (Pmu), uccidendo oltre trenta combattenti e ferendone molti altri. Ancora una volta, gli Stati Uniti mostrano il loro vero volto nella lotta al terrorismo attaccando quei movimenti di Resistenza che lo combattono realmente.

Secondo una dichiarazione rilasciata ieri dalle Brigate Sayyed al-Shuhada sul loro sito web, la loro base è stata colpita dal fuoco dell’artiglieria statunitense. Nella dichiarazione, le Brigate hanno invitato il governo iracheno ad avviare un’indagine approfondita sull’attacco, sottolineando che le azioni statunitensi non resteranno senza risposta.

Nei primi giorni dell’offensiva terroristica, i volontari della Resistenza irachena hanno svolto un ruolo importante nel rafforzare l’esercito iracheno che aveva subito pesanti perdite da parte dei terroristi Daesh. Nelle battaglie successive, i combattenti di Hashd al-Sha’abi si sono rivelati determinanti nel liberare vaste aree del Paese, comprese diverse città settentrionali divenute le roccaforti dei terroristi.

Hashd al-Sha’abi è un’organizzazione ombrello sponsorizzata dallo Stato iracheno costituita da circa 40 gruppi e composta principalmente da musulmani sciiti. Questa milizia può contare su oltre 100mila combattenti. Le Autorità in Iraq affermano che all’interno delle Unità di mobilitazione popolare ci sono tra 25mila e 30mila combattenti tribali sunniti nei suoi ranghi, oltre alle unità Izadi e cristiani curdi.

Le milizie sciite hanno svolto un ruolo importante nella liberazione delle aree occupate da Daesh a sud, a nord-est e nord della capitale irachena Baghdad. L’Iraq ha ripetutamente condannato le accuse di settarismo rivolte ad Hashd al-Sha’abi. Lo scorso dicembre, Baghdad ha condannato Riyadh per ingerenza negli affari interni dell’Iraq, dopo che il ministro degli Esteri saudita Adel al-Jubeir, ha dichiarato che l’Iraq non può realizzare l’unità del Paese con la presenza delle Unità di mobilitazione popolare. L’Arabia Saudita ha più volte etichettato le Pmu come movimento sciita ed ha chiesto lo smantellamento del gruppo.

Lo scorso novembre, il parlamento iracheno ha riconosciuto Hashd al-Sha’abi come una forza ufficiale con diritti simili a quelli dell’esercito regolare. Le forze di Hashd al-Sha’abi stanno ora cooperando attivamente con le forze irachene in operazioni per liberare tutto il Paese dai mercenari Daesh.

di Giovanni Sorbello

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