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Iran istituisce la banca dello zafferano

Redazione on 6 dicembre 2018 - 02:55 in Asia, Primo Piano

L’Iran ha istituito una banca per conservare lo zafferano, il prodotto più pregiato delle sue esportazioni non petrolifere. La banca è stata costituita nella città nord-orientale di Torbat Heydariyeh, una delle principali sedi della produzione di zafferano nel Paese.

zafferano-iranKarimi Gholamreza, il direttore della banca, ha dichiarato ai media che l’attuale capacità di stoccaggio è pari a 10 tonnellate, tuttavia, ha aggiunto che in futuro essa potrà essere aumentata fino ad oltre 20 tonnellate.

Gli agricoltori potranno depositare il loro zafferano presso la banca, dove esso sarà mantenuto in condizioni ottimali di temperatura; alla consegna, i produttori riceveranno certificati a vista che specificano le caratteristiche tecniche ed agronomiche del prodotto depositato.

I certificati potranno essere venduti ad altri soggetti e i nuovi titolari potranno ritirare lo zafferano dalla banca, che sarà consegnato in eguale quantità e valore di quanto depositato in origine. Karimi ha soggiunto all’agenzia di stampa iraniana Irna, che l’indirizzo della banca non è stato pubblicizzato per motivi di sicurezza.

L’Iran è il maggior produttore ed esportatore mondiale della spezia utilizzata per insaporire cibo e dolci, con ulteriori applicazioni nel campo della medicina e della cosmetica. Con il monopolio di oltre il 90% della produzione di zafferano, l’Iran lo esporta in oltre 50 Paesi, dove la domanda per la spezia, rara quanto costosa, è sempre alta a causa della sua ottima qualità derivante dall’ecosistema unico del Paese.

La prima raccolta della pianta aromatica documentata risale a tremila anni fa in Iran. I fiori vanno raccolti al mattino presto, prima che il profumo si disperda con il calore del giorno, e poi essiccati. Ogni chilogrammo di zafferano iraniano al dettaglio vale duemila dollari sui mercati globali e il suo confronto con l’oro non è infondato; esso infatti può giungere a costare più del metallo prezioso, visto che un grammo della migliore qualità iraniana può arrivare fino a 65 dollari.

di Redazione

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