Morte Khashoggi e finanziamenti sauditi a Iran International Tv

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La stazione televisiva iraniana con sede nel Regno Unito, Iran International Tv, è finanziata attraverso un’entità segreta offshore e una società il cui direttore è un uomo d’affari saudita con stretti legami con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.

iran-bin-salmanIl quotidiano britannico The Guardian ha riportato che il principe Mohammed, ritenuto responsabile dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, è il finanziatore di una stazione televisiva iraniana con sede nel Regno Unito, Iran International. La stazione, che opera al di fuori di Chiswick, non ha negato di aver ricevuto i finanziamenti dalla corte reale saudita, aggiunge The Guardian.

Secondo il quotidiano britannico, Saud al-Qahtani, lo zar dell’informazione del principe ereditario, che era tra i due alti funzionari rimossi in connessione con l’affare Khashoggi, è stato coinvolto nel finanziamento di Iran International Tv.

Volant Media, la compagnia che gestisce l’Iran International, ha un direttore di nome Adel Abdulkarim, che è un cittadino saudita. Diverse fonti sostengono che Rashed, che è l’ex direttore generale del canale di notizie di proprietà saudita Al-Arabiya, è stato anche coinvolto nelle operazioni e finanziamenti dietro Iran International. Secondo una fonte, l’Arabia Saudita ha stanziato 250 milioni di dollari per aiutare il lancio di Iran International, che non effettua pubblicità commerciale, aggiunge The Guardian.

La stazione televisiva è stata criticata quest’estate per aver trasmesso in diretta un’ampia copertura del raduno del gruppo terroristico anti-iraniano Mujahedin-e-Khalq (Mek), con collegamenti con l’Arabia Saudita.

Nella sua più recente misura anti-Iran, il canale televisivo con sede nel Regno Unito ha trasmesso un’intervista al portavoce di un gruppo terroristico coinvolto nell’attacco contro la parata militare ad Ahvaz, che ha provocato la morte di 24 innocenti iraniani e di oltre 55 feriti. In seguito all’intervista, l’ambasciata iraniana a Londra ha intentato una causa contro Iran International presso il regolatore di comunicazioni del Regno Unito Ofcom.

La mossa è stata fortemente criticata dall’inviato iraniano a Londra, Hamid Baeidinejad, che ha scritto in un tweet lo stesso giorno in cui è stata effettuata l’intervista, che l’atto era da considerare a sostegno del terrorismo e della violenza”. Il ministero degli Esteri iraniano ha anche trasmesso la forte protesta del Paese agli agenti diplomatici presso l’ambasciata inglese a Teheran.

Iran International Tv e la morte di Khashoggi

Il giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi, ucciso il 2 ottobre nel consolato saudita a Istanbul, potrebbe aver perso la vita per aver rivelato il finanziamento di Riyadh al canale televisivo anti-iraniano nel Regno Unito, riporta il quotidiano britannico Guardian.

In un rapporto del 2 ottobre, il Guardian ha citato una fonte vicina al governo saudita dichiarando che il canale televisivo anti-iraniano Iran International riceve ogni anno circa 250 milioni di dollari dalla corte reale saudita.

Il corrispondente del Guardian, Saed Kamali Dehghan, in un tweet del venerdì, ha rivelato che la sua fonte era Khashoggi, l’editorialista del Washington Post che è stato assassinato lo stesso giorno in cui il rapporto è stato pubblicato.

di Giovanni Sorbello

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