Iran condanna piano annessione di Netanyahu

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Iran – L’ultima uscita del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, di voler annettere parti della Cisgiordania ai Territori occupati da Israele, ha sollevato l’ennesima ondata di proteste. Benjamin Netanyahu ha promesso che se verrà rieletto martedì scorso di annettere la Valle del Giordano e il Mar Morto settentrionale.

La condanna dell’Iran

A tal proposito, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Seyyed Abbas Mousavi, ha fortemente condannato il pericoloso piano del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di annettere parti della Cisgiordania ai Territori occupati.

“Mentre alcuni Paesi arabi, che affermano di guidare il mondo arabo, sono impegnati a sterminare il popolo yemenita sotto l’egida dei sostenitori del regime che occupa Gerusalemme, hanno stretto un’amicizia con il regime sionista, e si sono alleati con Netanyahu. A Israele è stata data l’opportunità di pubblicizzare le sue intenzioni malvagie”, ha dichiarato Mousavi in una dichiarazione rilasciata ieri sul sito web del Ministero degli Esteri.

“Netanyahu sta cercando di ottenere voti per rimanere al potere e procedere con l’espansionismo e l’aggressività presentando accuse contro la Repubblica islamica dell’Iran ed esprimendo la sua sinistra intenzione di annettere più parti della Palestina”, ha aggiunto Mousavi.

Il portavoce iraniano ha anche sottolineato una prossima sessione dell’Organizzazione per la cooperazione islamica, aggiungendo: “La Repubblica islamica dell’Iran sostiene qualsiasi azione collettiva da parte dei Paesi musulmani per impedire il proseguimento di atti di aggressione ed espansionismo del regime che ha usurpato la Palestina”.

Martedì, Netanyahu ha dichiarato che Israele imporrà la sua sovranità sulla valle del Giordano e altri insediamenti nella Cisgiordania occupata se vincerà le elezioni israeliane della prossima settimana.

La condanna di Hezbollah

In una dichiarazione rilasciata da Hezbollah Media Relations, il movimento di Resistenza libanese ha reagito all’ultima posizione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, sottolineando che il popolo palestinese ha il diritto di affrontare qualsiasi aggressione contro la propria terra e il proprio territorio.

“Questa decisione arriva dopo una serie di posizioni adottate dagli Stati del Golfo Persico a sostegno dell’entità sionista”, si legge nella dichiarazione. Tale posizione ha incoraggiato il regime sionista a proseguire con l’aggressione contro il popolo arabo in Libano e Palestina.

I tentativi di normalizzazione di questi Stati hanno rappresentato una possibilità per Netanyahu di impadronirsi di più territori. Il primo ministro israeliano aveva già precedentemente annunciato di voler annettere Gerusalemme, i territori in Cisgiordania e le alture del Golan.

di Giovanni Sorbello

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