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Iran: aiuteremo Cicr ad alleviare sofferenze in Siria e Yemen

Redazione on 13 giugno 2018 - 04:54 in Medio Oriente, Primo Piano

IranHossein Ansari Jaberi, collaboratore di primo piano del ministro degli Esteri iraniano, ha rassicurato Valérie Petitpierre, coordinatrice delle operazioni per il Vicino e Medio Oriente del Cicr (Comitato internazionale della Croce Rossa) che l’Iran non risparmierà sforzi per alleviare le sofferenze dei civili in Siria e Yemen. “La questione dello scambio di prigionieri e di salme in Siria è una questione umanitaria di primaria importanza per la Repubblica islamica dell’Iran ed è in cima alle nostre priorità risolvere la crisi in Siria”, ha dichiarato Hossein Jaberi Ansari.

IranIl diplomatico iraniano ha fatto queste osservazioni lunedì scorso a Teheran durante un incontro con Valérie Petitpierre. Jaberi ha aggiunto che l’amara esperienza dell’Iran nel corso della guerra imposta (1980-88) dal regime di Saddam ha colpito migliaia di famiglie; questo è il motivo per cui l’Iran è così preoccupato per le condizioni dei civili in Siria e Yemen.

Durante l’incontro, le due parti hanno esaminato gli aspetti umanitari delle crisi in Siria e Yemen e hanno scambiato opinioni sulla cooperazione bilaterale tra Iran e Croce Rossa e sui modi per beneficiare degli aiuti della Repubblica Islamica dell’Iran alle aree devastate dalla guerra.

Sollevando profonda preoccupazione per il peggioramento della situazione umanitaria in Siria e Yemen, Jaberi Ansari ha rassicurato che l’Iran è pienamente pronto a fornire ogni tipo di aiuto al Comitato internazionale di Croce Rossa per alleviare le sofferenze della gente dei Paesi devastati dalla guerra della regione.

Cicr ritira membri dallo Yemen

La scorsa settimana, il Comitato internazionale della Croce Rossa ha dichiarato di aver ritirato 71 membri dello staff internazionale dallo Yemen per le crescenti minacce alla sicurezza. “Mentre la delegazione in Yemen ha ricevuto numerose minacce in passato, non possiamo ora accettare ulteriori rischi a meno di due mesi dall’omicidio di un membro dello staff. La sicurezza del nostro team, che viene intimidito dalle parti in conflitto, è un prerequisito non negoziabile per la nostra presenza e il lavoro nello Yemen”, ha riferito l’organizzazione in una nota.

Ad aprile, membri della coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita hanno ucciso l’operatore libanese del Comitato internazionale della Croce Rossa, Hanna Lahoud, nella città yemenita di Taiz.

di Redazione

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