I diritti umani: un sogno o una realtà

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di Redazione

I diritti umani nel pensiero politico e nelle religioni del mondo contemporaneo, nell’Islam in particolare, vengono considerati come un concetto sacro. Dal momento dell’approvazione dei Diritti Umani come “Dichiarazione Universale” fino ad oggi sono state presentate diverse interpretazioni da parte di Paesi, istituzioni e gruppi per poter giustificare i loro obiettivi.

Una di tali interpretazioni è il valore della dignità connaturata all’essere umano, che tutte le differenti correnti di pensiero unanimamente condividono, ma i recenti avvenimenti dimostrano che proprio questo concetto ha subito maggiori danni da parte dei gruppi estremisti.

Sulla base di ragionamenti logici, motivazioni giuridiche, accordi e documenti internazionali bisogna impedire tutto ciò che è contro la dignità umana, e il mondo è responsabile nei confronti di chi la viola. Alcuni pensano che nell’ambito internazionale forse non esistesse una forte garanzia esecutiva per applicare il contenuto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani nella sua integrità, però lo scrivente crede che la radice delle violazioni della dignità umana scaturisca dagli interessi illegittimi dei Paesi egemonici e dal criterio ambiguo utilizzato nei confronti di coloro che violano la dignità umana.

Una persona consapevole, di qualsiasi religione e credo, leggendo gli articoli riportati nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, riflette profondamente e probabilmente soffre quando nota una forte presenza di contraddizioni internazionali nell’ambito dei diritti umani in diversi parti del mondo, soprattutto in Medio Oriente e nei Paesi non-sviluppati.

Non sono violazioni dei diritti umani le ingiustizie fatte nel continente africano per saccheggiare le loro risorse naturali, causando un’immensa differenza tra ricchi e poveri?

Non sono violazioni dei diritti umani le guerre imposte da altri Paesi in Medio Oriente?

A cosa serve vendere miliardi di dollari di armi a Paesi che non sono nemmeno capaci di conservare queste armi?

Le sanzioni imposte all’Iraq, che hanno causato la morte di migliaia di bambini e la diffusione di malattie pericolose, non sono violazioni dei diritti umani?

Le ingiuste sanzioni imposte all’Iran, che mettono a rischio la salute del popolo, come possono essere giustificate?

Come è possibile imporre sanzioni contro un popolo per gli interessi illegittimi di alcune potenze e non solo violare i diritti umani ma privare del tutto un popolo dei propri diritti umani e naturali?

Costringere un Paese a fornire una valida motivazione per vedere approvati i propri legittimi diritti dalle leggi internazionali e chiedere per questo l’approvazione di alcuni Stati è la massima violazione dei diritti umani.

Le misure inique fanno soffrire gli uomini liberi nel mondo contemporaneo e gli esempi di questa iniquità aumentano giorno dopo giorno.

Da una parte presentano “Al-Qaeda” come un gruppo terroristico pericoloso che mette a rischio la sicurezza mondiale e dall’altra parte aiutano i gruppi estremisti come i Salafiti e i Takfiri – che fanno parte di “Al-Qaeda” – a commettere le peggiori azioni criminali in nome della religione e per strumentalizzarla, mentre tutti coloro che hanno firmato le Dichiarazioni dei Diritti Umani restano solo a guardare!

Gli uomini liberi come possono concepire le ingiustizie che accadono in ogni parte del mondo? Queste azioni come possono essere giustificate?

Gli atti criminali e barbarici che accadevano nell’era della Jahiliyya (l’epoca dell’ignoranza) si ripetono di nuovo nel ventunesimo secolo – come decapitare le persone o squartare il nemico e praticamente vengono ignorate tutte le regole internazionali inerenti la guerra e tutti i concetti relativi ai diritti umani. Fino quando la dignità dell’uomo quale creatura di Dio deve essere umiliata?

Fino a quando dobbiamo testimoniare l’applicazione di misure ambigue di fronte a fenomeni illegali e malvagi?

Tutto questo non costituisce una violazione dei diritti umani e internazionali?

Quanto accaduto martedì 19 novembre scorso in Libano, dove un attentato terroristico contro l’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran a Beirut ha causato il martirio di un diplomatico iraniano e di altre venticinque persone innocenti, con quale ragione può essere giustificato?

E’ sufficiente una mera condanna da parte del Consiglio di  Sicurezza delle Nazioni Unite e qualche vertice di alcuni Paesi per fermare queste azioni?

La risposta è negativa. Questo atto barbaro, oltre a violare il diritto di un diplomatico, costituisce anche un oltraggio alla dignità umana, e come se non bastasse sono stati violati anche tutti i trattati internazionali.

Questo atto, che possiede diversi motivi e radici, necessita che si risalga alle cause per eliminarle affinchè ciò non possa ripetersi. Le fonti di simili atti sono l’armare le forze estremiste, i complotti per fomentare l’odio religioso, inquinare l’atmosfera politica nella società civile e preferire gli interessi di un gruppo particolare al rispetto della dignità umana in tutto il mondo, in particolare in Medio Oriente.

Purtroppo oggi la violazione dei diritti umani viene considerata un atto normale e non viene tenuta in conto e le organizzazioni internazionali cercano di trovare i colpevoli con una piccola torcia.

Finchè continua questo processo, la regione del Medio Oriente non potrà mai vedere la pace ed è per questo che si dice che i diritti umani sono rimasti nella mente degli uomini liberi come un sogno che necessita di un serio ripensamento.

Ali Pourmarjan

Direttore dell’istituto Culturale dell’ambasciata dell’Iran – Roma

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