Hezbollah pronto a intervenire per cacciare i terroristi da Arsal

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di Giovanni Sorbello

Il vice Presidente del Consiglio esecutivo di Hezbollah, Sheikh Nabil Qaouk, nel corso di una cerimonia nel sud del Libano ha accusato alcuni ambienti politici libanesi di sostenere i terroristi presenti lungo il confine siriano.

“Alcuni libanesi coprono e sostengono questi terroristi. Negano la loro presenza e le loro violenze nella regione libanese di Arsal, nonostante gli attacchi effettuati da quest’ultimi contro diverse città libanesi lungo il confine siriano, e le autobomba fatte esplodere contro la popolazione civile a Beirut”, ha aggiunto Qaouk.

Alcuni partiti politici libanesi – continua Qaouk – vogliono mantenere Arsal come “un pugnale conficcato nella schiena della Resistenza, dell’esercito e del popolo libanese.

Sua eminenza ha sottolineato che “coloro che hanno chiesto ad Israele durante la guerra del 2006 di occupare Bint Jbeil e di distruggere il sobborgo meridionale di Beirut, Dahiyeh, sono gli stessi che oggi stanno sostenendo questi gruppi terroristici filo “ribelli” siriani.

Il Partito di Dio in un comunicato dichiara che: “Accogliamo con favore l’intervento dell’esercito libanese nella città di Arsal, e auspichiamo che la sua presenza possa rafforzarsi ed avere tutto il sostegno da parte delle autorità”. Se l’esercito non dovesse avere il sopravvento su questi gruppi terroristici, Hezbollah ha già avvertito che è pronto a intervenire per liberare definitivamente la periferia di Arsal dalla presenza di questi criminali.

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