Hezbollah, strada per Gerusalemme passa da Aleppo

Visualizzazioni : 20

HezbollahDomenica Hezbollah ha celebrato “Il Giorno dei Martiri” a Qusayr, in Siria, con una imponente parata che ha messo in mostra numerosi mezzi pesanti (anche carri M-60).

I significati della manifestazione, che solitamente viene svolta a Beirut, sono precisi e costituiscono messaggi mandati a tutta la regione e, in particolare, ad Israele: 1) Hezbollah non è un semplice movimento di guerriglia, ma ha uomini e mezzi per condurre operazioni militari complesse di lunga durata; 2) La sua presenza in Siria non è contingente, ma è considerata stabile e strategica; 3) Hezbollah combatte in Siria per difendere l’intera Regione dai takfiri e dal disegno destabilizzatore che vi è dietro.

In buona sostanza, per il Partito di Dio la strada per la liberazione di Gerusalemme passa per Aleppo, e per la sconfitta della strategia portata avanti da Stati Uniti, Golfo ed altri attori regionali volta a destabilizzare Siria ed Iraq. È in questa ottica che acquista un significato preciso il pesante tributo di sangue pagato dai martiri di Hezbollah caduti in quella guerra.

La scelta di Qusayr è anch’essa significativa; nel 2013 Hezbollah intervenne contribuendo in maniera decisiva a cambiare le sorti di un conflitto che sembravano segnate. La battaglia che si svolse al confine con la Valle della Beqa’a spazzò via i takfiri che stavano spezzando in due la Siria e minacciavano di traboccare in Libano.

Con la parata che vi ha svolto, Hezbollah fa comprendere a tutti che non è una milizia al servizio di qualcuno, tutt’altro: è un attore regionale di primo livello con un’agenda propria, che è quella della Resistenza; ovvero, che il suo fine è la sconfitta delle forze che hanno oppresso il Medio Oriente, e in particolare la Palestina. La battaglia che Hezbollah conduce in Siria è contro di esse, ed è una fase irrinunciabile della loro sconfitta.

Aleppo è insomma sulla via di Gerusalemme; Israele lo sa bene ed è per questo inquieta, perché la sconfitta dei takfiri (e dei manovratori che vi stanno dietro) è il preludio della resa dei conti con l’entità sionista. Finalmente.

di Redazione

IlFaroSulMondo.it usa i cookies, anche di terze parti. Ti invitiamo a dare il consenso così da proseguire al meglio con una navigazione ottimizzata. maggiori informazioni

Le attuali impostazioni permettono l'utilizzo dei cookies al fine di fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui ad utilizzare questo sito web senza cambiare le tue impostazioni dei cookies o cliccando "OK, accetto" nel banner in basso ne acconsenterai l'utilizzo.

Chiudi