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Guerra in Siria: Damasco muove per riprendere l’Est

Salvo Ardizzone on 16 maggio 2017 - 04:12 in Medio Oriente, Primo Piano

La Guerra in Siria è entrata in una nuova fase: gli accordi di de-escalation hanno in larga parte congelato i residui focolai di guerra nell’Ovest, liberando truppe da spostare all’Est per liquidare la partita con l’Isis e respingere “ribelli” e takfiri sponsorizzati da Usa, Regno Unito e Giordania (oltre che a vario titolo dal Golfo), che vorrebbero subentrare nei territori abbandonati dai Daesh ormai in aperta crisi.

Guerra in Siria Damasco muove per riprendere l'Est

Nel Sud-Est della Siria, facendo base in Giordania, si sono sviluppare diverse bande dell’Esercito Siriano Libero (Esl), ciascuna appoggiata da Amman e dai suoi alleati occidentali per tenere il controllo di una fascia di territorio che va dal Sud-Est di Damasco fino al confine con l’Iraq. In questa area, prevalentemente desertica e che corrisponde in larga parte con la Badia, le fazioni dell’Esl, appoggiate da Special Forces e raid aerei, si stanno muovendo per impadronirsi degli ultimi centri in mano all’Isis, come Bukamal, nei pressi del confine iracheno.

Per parare questa mossa, le truppe di Damasco e i suoi alleati si stanno spostando verso Sabaa Diyar, nella Badia, e ad Est della Capitale, mentre al Nord, a Est di Aleppo, è stato ripreso l’aeroporto di al-Jirah, eliminando il Daesh dagli ultimi territori tenuti in quella Provincia. A questo deve aggiungersi il concentramento di truppe a Est di Palmira per la prossima offensiva verso Deir Ezzor, per liberare la città assediata da ormai tre anni.

Inoltre, in una strategia complessiva della Guerra in Siria concordata nell’ambito dell’Asse della Resistenza, le Hashd al-Shaabi irachene si stanno muovendo dal distretto di Tellafar, strategico per tagliare fuori i Daesh rimasti attorno a Mosul dal confine siriano, verso Sinjar ed il confine siro-iracheno, scacciando i terroristi dai Distretti di Qayrawan e Baaj, con l’intenzione di raggiungere il confine e collegarsi con le forze di Damasco e i suoi alleati.

Come si vede, la Guerra in Siria è giunta ormai allo snodo finale, con l’Isis arroccato ancora attorno a Raqqa, ormai alle battute finali come forza che occupa un territorio e “ribelli” e qaedisti dell’Ovest in disarmo o bloccati nelle aree di de-escalation. Nel vuoto lasciato dai Daesh nel Sud-Est tentano d’inserirsi takfiri e mercenari appoggiati dai giordani (oltre che da Occidente e Golfo) e al Nord i curdi, col pieno sostegno degli Usa. Manovre che le forze coordinate dell’Asse della Resistenza stanno parando con un rapido riposizionamento.

È un gioco di mosse e contromosse politiche oltre che militari, da cui dipende l’esito finale della Guerra in Siria; ma è altamente improbabile che chi ha ormai vinto sul campo dopo una lotta lunga e sanguinosa, si lasci sfuggire la vittoria al tavolo di una trattativa.

di Salvo Ardizzone

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