La crisi del Golfo si allarga al continente africano

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La crisi del Golfo si allarga al continente africano: il regime saudita che boicotta il Qatar ha “corrotto e ricattato” diversi Paesi africani perché aderiscano al suo tentativo di isolare Doha.

In un’intervista con la rivista Jeune Afrique, il ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani ha rivelato che l’Arabia Saudita, l’Egitto, il Bahrain e gli Emirati Arabi Uniti hanno fatto pressioni su Paesi africani vulnerabili perché tagliassero i legami con Doha.

Il 5 giugno, i quattro regimi arabi hanno tagliato i rapporti con il Qatar, al quale hanno imposto un blocco, accusando Doha di finanziare il “terrorismo”. Il Qatar ha rigettato drasticamente le accuse perché “prive di fondamento”. Il 22 giugno il gruppo ha pubblicato un elenco di  richieste in 13 punti, tra cui la chiusura della Tv Al-Jazeera, la limitazione dei legami con l’Iran e l’espulsione delle truppe turche situate nel paese come prerequisito per togliere il blocco. Doha ha respinto tutte le richieste, denunciandole come tentativi di violare la sovranità del Qatar.

Molti Stati africani hanno resistito alle offerte

Dall’inizio del blocco, i quattro Paesi arabi del Golfo hanno mobilitato tutti i loro funzionari nel continente africano per fare pressione sugli Stati africani perché adottassero le stesse misure, usando la “diplomazia della valigetta”.

Molti Paesi africani hanno resistito alle tangenti saudite e sono rimasti fedeli al diritto internazionale, quelli che hanno accettato o sono stati ricattati e minacciati o hanno ricevuto un’offerta di grandi somme di denaro, ha riferito il Ministro degli Esteri del Qatar.

Ciad, Mauritania e Comore hanno interrotto i lunghi legami con il Qatar dopo la peggiore crisi del Golfo Persico, mentre Niger e Gibuti hanno richiamato i loro ambasciatori. Il Senegal, dopo avere appoggiato inizialmente il blocco saudita, accortosi di essere stato ingannato e di avere preso la decisione sbagliata, ha ripristinato il suo ambasciatore a Doha, ha riferito il ministro, sottolineando inoltre che il governo di Tripoli in Libia ha mantenuto rapporti con il suo Paese.

Caso particolare quello della Somalia, il cui presidente ha rifiutato 80 milioni di dollari della corruzione saudita. Nel mese di giugno, sono emerse relazioni secondo cui il presidente somalo Mohamed Abdullahi Mohamed Farmaajo aveva rifiutato una tangente di 80 milioni di dollari per unirsi al boicottaggio saudita.

Quanto al Gabon che ha condannato il Qatar, unendosi al blocco, il ministro ha ipotizzato possibili ragioni che hanno portato a certe scelte, come risultato di accordi con l’Egitto che nel mese di agosto aveva visitato il Gabon, il Ciad, il Ruanda e la Tanzania. La visita è venuta dopo che il Cairo non era riuscito a convincere i Paesi africani a prendere posizione contro il Qatar durante il vertice africano ad Addis Abeba il 4 luglio.

I rapporti mediatici hanno indicato che l’Algeria ha rimproverato l’Egitto per i suoi tentativi di costringere i Paesi africani ad adottare posizioni contro il Qatar durante il vertice africano. Le fonti diplomatiche hanno affermato che i leader africani che hanno partecipato al vertice in Etiopia hanno convenuto che il continente non dovesse intromettere nella crisi del Golfo tra il Qatar e i quattro regimi guidati dall’Arabia Saudita.

di Cristina Amoroso

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