2.800 civili siriani uccisi nei raid Usa

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Il cosiddetto Osservatorio siriano per i diritti umani (Sohr) ha dichiarato giorni fa che più di 2.800 civili siriani hanno perso la vita negli ultimi tre anni negli attacchi aerei statunitensi in Siria. 

L’Osservatorio ha riferito che 427 persone, tra cui 137 minori e 113 donne, sono state uccise negli attacchi aerei statunitensi contro le aree civili del Paese tra il 23 maggio e il 23 giugno di quest’anno. Il gruppo di monitoraggio britannico ha inoltre aggiunto che i raid aerei degli Stati Uniti hanno causato il ferimento di centinaia di civili, alcuni dei quali hanno subito disabilità permanenti e hanno dovuto amputare i loro arti.

Gli attacchi aerei statunitensi hanno provocato anche la distruzione di edifici residenziali e infrastrutture civili. Il Sohr ha comunicato che i decessi civili sono stati registrati per lo più nelle province settentrionali di Hasakah, Raqqah, Aleppo e Idlib oltre alla provincia orientale di Dayr al-Zawr.

Dal settembre del 2014, gli Stati Uniti hanno condotto attacchi aerei contro presunti bersagli di Daesh all’interno della Siria, senza alcuna autorizzazione da parte del governo di Damasco o di un mandato delle Nazioni Unite. Gli Stati Uniti e i loro alleati sono stati ripetutamente accusati di mirare e uccidere i civili. Questa presunta coalizione è stata totalmente incapace di raggiungere il presunto obiettivo dichiarato di distruggere Daesh.

Il ministero siriano degli Affari Esteri e degli Espatriati, in due lettere distinte inviate al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e al presidente rotatorio del Consiglio di sicurezza dell’Onu, Amr Abdellatif Aboulatta, ha affermato che gli Stati Uniti e i suoi alleati hanno commesso crimini di guerra e crimini contro l’umanità con bombardamenti aerei dei quartieri residenziali, causando la morte di centinaia di civili siriani.

Il ministero degli Esteri siriano ha inoltre sottolineato che l’alleanza militare sta utilizzando le munizioni al fosforo bianco in flagrante violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.

di Redazione

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