Assad alla tv americana: “Chi prima era per la rivoluzione oggi è col governo”

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“La “rivoluzione” dovrebbe essere siriana, non può essere una rivoluzione importata dall’estero. Le persone che hanno contrastato il Governo all’inizio, oggi sostengono il governo contro i ribelli, è questa la verità- lo ha detto il presidente della Repubblica Araba siriana, Bashar Al-Assad, in un’intervista concessa al canale tv americano CBS- Ecco perché ciò che è successo all’inizio è completamente diverso da ciò che sta accadendo ora. C’è una dinamica molto elevata, le cose stanno cambiando su base giornaliera. Le persone che volevano la rivoluzione, oggi collaborano con il Governo”.

Nel corso dell’intervista, dove si è anche parlato della proposta diplomatica russa sulle armi chimiche, Assad ha sottolineato come il governo sia contro ogni uso di queste armi tanto da proporre alle Nazioni Unite, nel 2001, “la creazione di un’area libera da armi di distruzione di massa nel Medio Oriente”, cosa che fu però poi bloccata dagli Usa. Per il presidente, la prima fase per porre fine alla guerra interna sarebbe quella di fermare l’arrivo di terroristi proveniente dall’estero e finanziate sotto banco, al fine di avviare un “dialogo nazionale” a cui prenderanno parte tutte le fazioni siriane. Preoccupazione non solo per le conseguenze che un eventuale attacco potrebbe comportare ai paesi a cui la Siria è legata, ma anche per una crescente diffusione del terrorismo in tutta la Regione.

“Qualsiasi attacco americano non distruggerà più di quanto abbiano già distrutto i terroristi in Siria, ma le ripercussioni potrebbero essere devastanti molto, molto più di un probabile attacco, perché qualsiasi attacco rappresenterà il sostegno diretto all’organizzazione terroristica Al Qaeda”, ha continuato Assad ricordando anche l’attacco chimico del 21 agosto quando, secondo il presidente, i soldati dell’esercito “sono stati attaccati con gas chimici in un’altra zona, e molto ben prima di quella data”.

Secondo diversi sondaggi, la maggioranza del popolo americano è determinata a manifestare la propria contrarietà ad un eventuale attacco in Siria. “Gli Stati Uniti  hanno usato l’uranio impoverito in Iraq, Israele ha usato il fosforo bianco a Gaza, e nessuno ha detto niente”, ha ricordato Assad alla televisione americana.

“Due anni e mezzo e la Siria è ancora in piedi. Contro gli Stati Uniti, l’Occidente, l’Arabia Saudita e i paesi più ricchi, tra cui la Turchia e, se la maggioranza del popolo siriano fosse davvero contro di me, come sarei in grado di resistere sino ad oggi? Non sono un uomo eccezionale, non sono superman (..) Ma noi abbiamo lo nostra indipendenza e sovranità”, ha concluso il presidente siriano, dopo aver affermato che l’opposizione è molto diversa dal terrorismo.

di Redazione

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