Nuova base militare Usa nella Siria orientale

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Siria – L’esercito americano ha iniziato a stabilire un’altra grande base militare nella parte orientale della provincia di Deir Ezzor per ottenere ulteriore controllo sulle regioni ricche di energia della Siria, ha dichiarato ieri un alto rappresentante delle Forze democratiche siriane (Sdf).

Mehdi Kobani, il responsabile stampa delle Forze democratiche siriane a Deir Ezzur, ha dichiarato che la nuova base militare statunitense sarà costruita nelle vicinanze del giacimento petrolifero di al-Omar, il più grande giacimento di petrolio in Siria. A causa di problemi di sicurezza, non possiamo fornire informazioni sulla superficie di questa nuova installazione. Attualmente ci sono macchine da cantiere che lavorano nelle vicinanze della base e la sicurezza è fornita dalle forze delle Sdf”, ha affermato il funzionario curdo.

All’inizio di questo mese, gli Stati Uniti hanno stabilito una base nel sud-est di Deir Ezzor e hanno inviato armi, veicoli ed equipaggiamenti militari nella regione, mentre la Russia ha avvertito del possibile attacco delle forze americane alle posizioni dell’esercito siriano. L’Sdf sostenute da Washington hanno inviato un certo numero di loro forze nelle regioni vicine alle posizioni dell’esercito siriano nei villaggi di Jiya, Salehiyeh e al-Tabiyeh.

Stati Uniti e curdi stanno tentando d’impadronirsi dei giacimenti di petrolio siriano nella regione di Deir Ezzor; da parte loro è in pieno svolgimento una corsa alle risorse della Siria, anche grazie ad accordi con l’Isis e gli elementi locali che l’hanno appoggiato.

C’è un crescente attrito fra Washington e Mosca e fra curdi e forze della Resistenza, con gli Usa e le proprie pedine delle Sdf impegnati a ritagliarsi zone d’influenza da barattare al momento delle trattative sul futuro assetto della Siria, per aumentare il peso del cosiddetto Rojava curdo.

I massacri americani in Siria

I media siriani hanno accusato gli aerei della coalizione a guida Usa di aver provocato decine di morti fra i civili nella zona già liberata di Deir Ezzor, 22 secondo l’Ondus, l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani vicino ai “ribelli”, che ha ubicato la strage nel quartiere di Qusur. D’altronde nulla di nuovo per gli aerei Usa, che hanno spianato la strada dei curdi a Raqqa massacrando migliaia di civili senza che i media e l’opinione pubblica internazionale sollevassero la minima protesta.

L’episodio è l’ultimo di una lista sempre più lunga che vede contrapposti Mosca e Washington, con quest’ultima lanciata ad accaparrarsi il petrolio siriano nell’Est del Paese, dopo che le forze della Resistenza appoggiate dai russi hanno messo in rotta il Daesh.

di Giovanni Sorbello

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