Abbas disposto a collaborare con gli Usa sugli accordi di pace

Abbas e Kushner si incontrano a Ramallah Abbas e Kushner si incontrano a Ramallah per la ripresa delle trattative di pace
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Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha incontrato giovedì 24 agosto a Ramallah, Jared Kushner, consulente senior del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per una serie di colloqui relativi alle trattative di pace. Kushner, dopo aver visitato diversi Paesi arabi, ha incontrato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Tel Aviv e Abbas a Ramallah, per sottolineare gli sforzi degli Stati Uniti circa la ripresa dei colloqui di pace tra le parti. Secondo quanto riportato dalla stampa israeliana, prima dell’inizio dei colloqui Abbas avrebbe ricevuto delle telefonate da alcuni leader arabi. L’ufficio del presidente palestinese ha dichiarato che le telefonate avevano come obiettivo l’aggiornamento sullo status delle trattative. Tra i leader contattati ci sarebbero il re Abdullah II e il ministro degli Esteri saudita Adel al-Jubeir, con cui Abbas aveva interesse a coordinare le rispettive posizioni prima dell’incontro con Kushner.

Abbas e Kushner si incontrano a Ramallah

Medio Oriente, Abbas: “Nulla è impossibile se ci si impegna onestamente”

“Apprezziamo gli sforzi del presidente Trump e delle delegazioni americane per il raggiungimento dell’accordo di pace. Sappiamo bene che la situazione è difficile e complessa ma nulla è impossibile se le parti si impegneranno onestamente per giungere a un compromesso”, questo quanto dichiarato da Abbas al margine dell’incontro con Kushner. Al momento la situazione sul campo tra israeliani e palestinesi è di grande sfiducia e le aspettative sulla ripresa e riuscita delle trattative sono piuttosto basse.

Il sostegno del presidente palestinese Abbas all’iniziativa di pace proposta dall’amministrazione Trump è totalmente vincolato al supporto della soluzione a due Stati e all’opposizione Usa alla continua costruzione di insediamenti israeliani in West Bank. Punti sui quali non si trova d’accordo la parte israeliana, stando all’obiezione espressa da Netanyahu circa la possibile creazione di uno stato palestinese e al conseguente ritiro dell’esercito israeliano dalla Cisgiordania. Alcuni funzionari palestinesi hanno dichiarato che se la visita di Kushner non dovesse produrre dei risultati positivi, riprenderà la campagna internazionale portata avanti dall’Autorità Palestinese direttamente nelle istituzioni delle Nazioni Unite e nella Corte Penale internazionale dell’Aia.

di Irene Masala

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