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Yemen, la Resistenza mette in ginocchio l’aggressore saudita

Redazione il 4 maggio 2017 - 04:43 in Medio Oriente, Primo Piano

A oltre due anni dall’inizio, la sanguinosa aggressione saudita allo Yemen si dimostra sempre di più il peggiore errore commesso dall’ottusa arroganza di Riyadh. Nel vergognoso silenzio dei media, quella che nelle menti della casa reale saudita doveva essere una semplice operazione di polizia, si sta trasformando in una lezione durissima inferta da un Popolo che si batte per la propria libertà ad una ricchissima coalizione.

Le milizie Houthi, appoggiate dalla Guardia Presidenziale dello Yemen, sono all’offensiva nei governatorati di Jawf, Hajja e Sa’da, tutti confinanti con l’Arabia Saudita. Nell’Al-Jawf, la Resistenza sta incalzando i mercenari al soldo dell’ex presidente Hadi e i contingenti della coalizione a guida saudita, infliggendo loro gravissime perdite e costringendoli verso il confine.

Tutta quell’area montagnosa è in fiamme; gli Houthi, viste le gravissime difficoltà degli aggressori, gli sono addosso senza concedere tregua. Scontri durissimi sono in corso anche nell’Hajja, strategico perché controlla anche il mar Rosso; i seguaci di Hadi hanno avuto perdite sanguinose e sono in rotta.

La situazione complessiva è così compromessa per gli aggressori, da costringere le forze della coalizione saudita, già impegnata allo spasimo fra le montagne yemenite, a chiedere con urgenza massicci rinforzi, pena essere spazzate via.

Malgrado il martirio inflitto ad una Nazione da bombardamenti indiscriminati, dalla distruzione di ogni infrastruttura, dal blocco criminale che sta producendo un’emergenza umanitaria catastrofica, un Popolo intero non intende arrendersi alle bande mercenarie che l’hanno aggredito, e le sta sconfiggendo liberandosi da sé.

È una lezione straordinaria data ad una comunità internazionale ipocrita quanto complice, zittita dai petrodollari. Una testimonianza di dignità che urla che il denaro non può comprare tutto, checché pensino tutte quelle società asservite ed incapaci di battersi per una causa.

di Redazione

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