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Salvati 1300 profughi nel Canale di Sicilia

Redazione il 7 marzo 2017 - 02:11 in Cronaca

Circa 1300 profughi sono stati tratti in salvo dalla Guardia Costiera italiana, dopo aver attraversato il Mediterraneo. Sempre la Guardia Costiera ha rivelato che altri 500 sono in arrivo, dopo essere stati prelevati da imbarcazioni fatiscenti al largo delle coste Libiche.

profughiPurtroppo, in tutto questo, si è registrato anche il decesso di un ragazzo di 16 anni. Il corpo del giovane è arrivato al porto di Catania a bordo della “Siem Pilot”, una nave norvegese che opera per conto dell’agenzia di frontiera dell’Unione Europea “Frontex”. Il comandante della Siem, Jorgen Berg ha rilasciato una dichiarazione su quanto accaduto: “Uno dei migranti ha perso la vita a causa di una malattia”.

Anche la Proactiva Open Arms, una Ong che opera sulle navi di primo soccorso, in un tweet ha comunicato che: “Almeno cinque profughi sono annegati durante il viaggio, prima di poter essere tratti in salvo”. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), i profughi che hanno perso la vita nei primi tre mesi dell’anno sono stati 487. La cifra è cresciuta rispetto a quella dello scorso anno quando, nello stesso periodo, i decessi erano stati 425.

Innegabile come l’Italia sia colpita duramente dall’ondata di profughi, in quanto primo approdo geografico per tutti quelli che provengono dalle zone devastate da conflitti e carestia. I dati sino adesso registrati dimostrano come, in Italia, le cifre dei profughi sono cifre che crescono in modo vertiginoso di anno in anno. I rifugiati che hanno raggiunto il territorio italiano dal 2014 ad oggi, sono mezzo milione e 181mila sono quelli arrivati nel solo 2016.

L’Europa sta vivendo un afflusso di profughi e di rifugiati senza precedenti. I richiedenti asilo fuggono da zone devastate come il Nord Africa, il Medio Oriente ed in particolar modo dalla Siria. Su queste situazioni trovano terreno fertile molti politici, o presunti tali, che hanno gioco facile a soffiare sul malessere della popolazione, che niente a che spartire con la tragedia dei profughi. Molti politicanti accusano le maggiori potenze europee per l’esodo, affermando che le loro politiche hanno portato ad un aumento del terrorismo.

di Sebastiano Lo Monaco

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