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La Turchia si prepara a costruire muro sul confine iraniano

Redazione il 16 maggio 2017 - 02:03 in Asia, Primo Piano

muroErgün Turan, presidente dell’Amministrazione edilizia della Turchia, ha dichiarato che i preparativi per la costruzione di un muro sul confine con l’Iran sono stati completati e la Turchia è pronta ad iniziare la costruzione.

Un funzionario del ministero degli Esteri iraniano, ha riferito al Tehran Times che la Turchia ha “informalmente informato” Teheran di un piano per la costruzione di un muro lungo il confine con l’Iran.

Turkish News Hurriyet Daily ha riferito che Ankara sta valutando i piani per costruire un muro lungo il confine turco-iraniano nell’ambito di misure contro il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk).

Secondo quanto riferito, la barriera sarà costruita lungo 70 km di confine nei pressi delle province di Agra e Igdir, e il resto sarà protetto con torri di guardia e recinzioni in ferro. Il confine turco-iraniano si estende da nord a sud per oltre 300 miglia.

La Turchia ha precedentemente costruito un muro lungo il confine siriano per proteggersi dagli attacchi del Pkk e di altri gruppi terroristici. Funzionari militari turchi sostengono che circa 800 guerriglieri del Pkk si trovano nei campi all’interno dell’Iran.

La cinica quanto avventuristica strategia del Pkk, che ha avuto il risultato di legittimare agli occhi dell’opinione pubblica turca la durissima repressione contro i Curdi, che stanno finalmente comprendendo come alla radice di buona parte delle loro sventure ci siano proprio il Pkk e l’Hdp, organizzazioni che hanno usato strumentalmente la causa curda, prosperando sulle sue rovine grazie alla copertura mediatica assicurata da un Occidente interessato.

È per questo che, visti fallire i propri sogni di successo, e con una popolarità fra la popolazione curda in caduta libera, l’attuale disegno del Pkk è di suscitare un’ondata di sdegno fra l’opinione pubblica turca che faccia terra bruciata attorno ai Curdi, impedendo loro di abbandonare il suo abbraccio mortale e costringendoli a rimanere sotto la sua incondizionata autorità.

Destino tragico quello dei Curdi, condannati a subire la repressione e l’emarginazione suscitata da quelle organizzazioni (Pkk in testa) che hanno espropriato la sua causa usandola per i propri interessi.

di Redazione

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