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La Nato finanzia il terrorismo che traffica organi umani in Siria

Redazione il 9 maggio 2017 - 04:18 in Attualità, Primo Piano

L’accaparramento degli organi umani rimane una delle più odiose operazioni lucrative dei terroristi in Siria per procurarsi denaro. Il direttore generale dell’ufficio del Coroner di Siria, Hossein Noufel, ha reso noto che negli ultimi sei anni gli organi di migliaia di civili siriani sono stati venduti nei mercati neri internazionali.

siria“Abbiamo informazioni accurate che dal 2011 oltre 25mila interventi chirurgici sono stati condotti nei campi profughi dei Paesi limitrofi e nelle aree controllate dai terroristi in Siria per espiantare gli organi di 15mila siriani e venderli nei mercati neri internazionali”, ha dichiarato il dottor Noufel, che ha indicato anche i prezzi elevati degli organi del corpo umano nei mercati neri dove un rene viene venduto per 10mila dollari in Turchia, mentre lo stesso rene viene venduto per mille dollari in Iraq, ma in Libano e in Siria il prezzo di ogni rene è di tremila dollari. Il dottor Noufel ha aggiunto che sono venduti al mercato nero anche altri organi del corpo umano come la milza e la cornea.

Secondo alcune notizie riferite dall’agenzia Fars e da Global Research, i bambini che sono stati salvati dai campi di Abdullah Muhammad al-Muhaysini, un religioso senior al-Qaeda e leader “religioso” del gruppo terroristico di Jeish al-Fatah, sono ora minacciati dal pericolo di traffico degli organi da parte dei terroristi. Le fonti locali della provincia di Idlib hanno dichiarato al quotidiano al-Akhbar che durante due settimane si sono verificati diversi rapimenti da distretti diversi, in gran parte di bambini. Secondo i rapporti, l’esacerbazione della situazione di sicurezza in Idlib ha costretto i residenti a fuggire dalla provincia di Hama per paura della vita dei loro figli.

La raccolta di organi in Turchia non si limita alla vendita dell’organo per denaro contante, infatti, la maggior parte della raccolta degli organi in Turchia è fatta dai terroristi sostenuti dagli Stati Uniti. I terroristi prendono i siriani feriti o rapiti attraverso il confine in Turchia e, invece di salvare loro la vita, i corpi vengono spediti in Siria con la spiegazione che sono morti durante l’intervento e che non è stato possibile salvarli. Tuttavia hanno sempre segni evidenti dell’espianto, in molti casi degli occhi. la maggior parte di queste informazioni arriva dai sopravvissuti delle battaglie di Aleppo, che ora sono a Latakia.

Dalla liberazione di Aleppo sono emerse altre atrocità compiute dai terroristi. Il giornalista investigativo francese Pierre Le Corf ha dimostrato ancora una volta che i Caschi bianchi sono legati ai gruppi terroristici, dopo la prima dimostrazione della giornalista investigativa Vanessa Beeley. In un video registrato a Saskour, ad Aleppo, Le Corf ci porta per un rifugio di al-Qaeda e White Helmets, che dimostra definitivamente la loro stretta affiliazione.

Facendo un servizio anche da Aleppo liberata, la  giornalista investigativa Vanessa Beeley ha scoperto ulteriori prove che i terroristi hanno torturato ed assassinato i prigionieri. In un video intitolato “Ragazzo siriano da Aleppo”, un ragazzo testimonia che gli elmetti bianchi e i terroristi di al-Nusra hanno torturato e ucciso persone.

Tutte queste testimonianze continuano a sottolineare la realtà che, mentre i media occidentali cercano di creare la percezione che l’Occidente sia “salvatore” in Siria, la Nato e i suoi alleati sono in realtà la causa principale del terrorismo e della distruzione in Siria.

Le atrocità che attualmente siamo costretti ad assistere in Siria, la culla della civiltà, non esistevano prima della guerra sporca guidata dagli Stati Uniti e alleati.

di Cristina Amoroso

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