/ Palestina / Isola di Israele costruita di fronte a Gaza

Isola di Israele costruita di fronte a Gaza

Salvo Ardizzone il 14 marzo 2017 - 05:05 in Palestina, Primo Piano

Di fronte a Gaza dovrebbe sorgere un’ isola di Israele, è quanto previsto in un progetto di cui ha discusso a Gerusalemme il ministro dei Trasporti, Ysrael Katz, con rappresentanti della Ue e di non meglio identificati “Paesi arabi che non hanno relazioni con lo Stato ebraico”, formula ambigua dietro cui pare ci siano le petromonarchie del Golfo.

Isola di Israele di fronte a Gaza

I media locali, nel dare ampio risalto alla notizia, hanno riportato che si è parlato del finanziamento di un’isola artificiale al largo delle Coste di Gaza estesa circa 8 Km quadrati; un’isola nuova di zecca destinata ad ospitare un porto e un aeroporto che vedrebbe realizzato un progetto di cui si parla dal 2005, anno del ritiro israeliano dalla Striscia.

Secondo quanto dichiarato dalle autorità di Tel Aviv, l’infrastruttura, che dovrebbe essere collegata alla terra ferma con un unico ponte sotto il loro stretto controllo, dovrebbe avere due obiettivi; sviluppare l’economia di Gaza e mantenere in mano israeliana il flusso di merci e persone.

Nella realtà, l’isola di Israele serve a evitare la costruzione di quel porto nella Striscia, inutilmente chiesto infinite volte dalle autorità di Gaza, che permetterebbe non solo di rompere l’assedio inumano a cui è sottoposta, ma assicurerebbe uno sviluppo vero alla popolazione palestinese. Con l’isola Israele ci guadagna, oltre al commercio e ciò che ne deriva, il totale controllo di un’infrastruttura posta in un luogo strategico.

E poi c’è un’altra ragione pesante: l’ isola di Israele dovrebbe sorgere nelle acque territoriali palestinesi, dove sono stati rilevati i giacimenti di gas aff-shore, il cui sfruttamento spetterebbe alle autorità di Gaza, ma che fanno gola a Tel Aviv ed agli investitori che gli stanno dietro. Insomma si tratta di un affare che sposa ragioni strategiche al denaro, tanto; e i sedicenti finanziatori arabi, dietro la falsa e ipocrita motivazione di venire incontro ai bisogni di Gaza, è a quello che pensano mettendosi a braccetto con Israele.

La Ue, dal canto suo, celandosi con la puerile bugia dell’intervento umanitario, s’appresta a finanziare l’ennesima truffa perpetrata alle spalle dei palestinesi, reggendo il sacco a chi li incatena e li deruba d’ogni cosa.

L’isola di Israele è l’ennesima dimostrazione dell’arroganza israeliana, capace d’inventarsi di tutto pur di negare i diritti altrui e guadagnarci, e del cinismo della comunità internazionale.

di Salvo Ardizzone

0 POST COMMENT

Send Us A Message Here

IlFaroSulMondo.it usa i cookies, anche di terze parti. Ti invitiamo a dare il consenso così da proseguire al meglio con una navigazione ottimizzata. maggiori informazioni

Le attuali impostazioni permettono l'utilizzo dei cookies al fine di fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Se continui ad utilizzare questo sito web senza cambiare le tue impostazioni dei cookies o cliccando "OK, accetto" nel banner in basso ne acconsenterai l'utilizzo.

Chiudi