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Elezioni in Ecuador, vince Lenin Moreno

Salvo Ardizzone il 4 aprile 2017 - 04:27 in America, Primo Piano

Le elezioni in Ecuador del 2 aprile hanno decretato la vittoria, sia pur di misura (il 51,1%), di Lenin Moreno, già vicepresidente del Capo di Stato Rafael Correa; l’intera opposizione, riunita in un’improbabile alleanza che andava dalla destra iperliberista a un sedicente partitino di sinistra radicale, sosteneva Guillermo Lasso, che a tutta prima ha contestato il risultato delle votazioni evocando brogli.

elezioni in Ecuador vince Lenin Moreno

Lasso, un ex banchiere caro al fronte delle destre, ebbe un ruolo di primo piano nella crisi bancaria che travagliò l’Ecuador nel 1999, quando il congelamento dei depositi e la svalutazione che ne conseguì portò all’abbandono della valuta nazionale (il sucre) per l’adozione del dollaro. Una decisione sciagurata, che se fece la fortuna di alcuni grandi gruppi condusse a un drastico peggioramento dell’economia e ad una forte emigrazione.

Le elezioni in Ecuador hanno visto il tentativo delle destre di assumere il controllo del Paese come in Argentina e in troppi altri Stati dell’America Latina. I dieci anni di difficili politiche per il miglioramento delle condizioni delle fasce più disagiate della popolazione e delle infrastrutture portate avanti da Correa con la cosiddetta Revolucion Ciudadana, ha certamente logorato il credito del Presidente, ma non abbastanza da permettere un ennesimo cambio di Governo in Sud America.

Lenin Moreno è molto amato dalla popolazione, anche per il suo strenuo impegno a favore dei disabili (lo è lui stesso, costretto su una sedia a rotelle); il programma con cui ha affrontato le elezioni in Ecuador è di sostanziale continuità con quanto fatto da Correa, che rimarrà in carica fino al 24 maggio. Per misurare la differenza di vedute con il candidato dell’opposizione, basta dire che mentre Lasso aveva più volte promesso che se fosse divenuto Presidente avrebbe consegnato Julien Assange (riparato dal 2012 nell’Ambasciata ecuadoregna di Londra) alle autorità britanniche, Moreno avrebbe continuato a dargli asilo.

Sia come sia, i dieci milioni che hanno votato nelle elezioni in Ecuador, hanno deciso, sia pur di misura, di evitare che il Paese fosse regalato all’ennesimo “esperimento” liberista, con tutto ciò che ne sarebbe conseguito in termini di perdita di sovranità nazionale, macelleria sociale e svendita ai padroni di Wall Street.

Il commento di Lenin Moreno, quando il 99% delle schede erano già state scrutinate assegnandogli la vittoria, è stato: ”Continueremo la politica che ha cambiato la vita degli ecuadoregni, soprattutto nelle città più povere”. Restano tuttavia da vedere le reazioni dei sostenitori di Lasso, che sembrano non voler accettare la sconfitta.

di Salvo Ardizzone

 

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